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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 857
VITTORIA - 29/12/2007
Cronache - Vittoria - Aveva fatto squillare il telefono di casa della donna per tutta la notte rompendo poi il vetro di una finestra

Molesta una donna
e aggredisce i poliziotti:
catanese in manette

Si tratta di Francesco Volpe, sposato e padre di famiglia Foto Corrierediragusa.it

Molestatore di donne e violento con gli agenti di polizia. Con queste accuse è finito in carcere il catanese Francesco Volpe (nella foto), 35 anni, sposato, con precedenti penali per minacce.

Una donna di Vittoria, giunta al culmine dell’esasperazione alle 6 del mattino, ha dovuto chiamare il 113 per porre fine alle telefonate molestatrici dell’uomo, fra l’altro un conoscente, che per tutta la notte aveva fatto squillare il telefono di casa.

La signora ha riferito anche che intorno alle 3 l’uomo ha sfondato il vetro di una finestra dell’abitazione con un martello, attrezzo che è stato sequestrato dalla polizia.

Gli agenti, ricevuti i dati precisi relativi alla descrizione dell’uomo, si sono messi alla ricerca del molestatore. Che è stato intercettato pochi minuti dopo in via Colledoro alla guida di una Renault Scenic di colore grigio. Francesco Volpe, alla vista dei poliziotti, è sceso dalla macchina, s’è avvicinato a un muro facendo finta di urinare.

Alla richiesta dei documenti da parte dei poliziotti, è andato in escandescenza scagliandosi contro gli agenti e inveendo con frasi ingiuriose. Costretto alla ragione, l’uomo veniva condotto in commissariato e arrestato. Da ulterirori accertamenti, si scopriva che Volpe non solo perseguitava da tempo la donna presa di mira, ma anche una sua amica, alla quale aveva riservato minacce di far male al figlio di 17 anni, perché ritenuta responsabile di non volere stare con lui.

A seguito di perquisizione all’interno dell’autovettura, la polizia rinveniva le targhe anteriore e posteriore di un’autovettura intestata a persona diversa da Francesco Volpe. Le targhe, già radiate dal 2005, sono state sequestrate per ulteriori accertamenti. Dell’arresto veniva data comunicazione al sostituto procuratore Monica Monego che disponeva l’accompagnamento di Volpe presso il carcere di Ragusa.