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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1179
VITTORIA - 15/09/2010
Cronache - Vittoria: coltivazione di droga scoperta in contrada Mazzara dalla Finanza

Piante di marijuana tra i pomodori in serra, arrestato Calà

L’uomo, originario di Tortorici aveva preso in comodato terreni per coltivare la serra particolare Foto Corrierediragusa.it

Una serra a produzione mista: metà pomodoro, metà marijuana. Deuemila e 200 metri quadri in contrada Mazzara, coltivati da Antonino Calà, 53 anni, nativo di Tortorici, residente a Scordia, con precedenti specifici sempre legati al mondo degli stupefacenti. L’uomo è stato arrestato per coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti.

Il terreno non era di Calà, che l’aveva ottenuto in comodato, ma non dal cavaliere Salvatore Martorana, come era stato in precedenza erroneamente indicato. Calà avrebbe avuto l’ingegno di piantare pomodoro e droga insieme. La prima parte tutta primaticci, a metà serra un filare di marijuana e un altro di pomodoro. Per non dare nell’occhio.

Ma la Guardia di finanza in questi tempi guarda troppe cose. Spazia dalle cantine di Feudo Arancio, al ciliegino made in Tunisia, ora anche alla piantagione di marijuana. Sempre nel settore agricolo, siamo. All’operazione, nata dall’input del colonnello Francesco Fallica, il tenente Paolo Bombace ci ha lavorato da diversi mesi. Un monitoraggio assiduo della zona e un capillare controllo di soggetti che in agricoltura amano accoppiare strane varietà: la droga all’ortofrutta. Le attenzioni sono cadute su Antonino Calà.

L’intervento dei militari è stato spettacolare. Le piantine estirpate dai finanzieri erano alte circa un metro. Il coltivatore aveva un vero e proprio vivaio: piantava i semi e poi li trapiantava nei filari. Quando la finanza l’ha arrestato l´uomo stava irrigando la piantagione. Nelle vicinanze un vero e proprio laboratorio che permetteva l’essicazione delle piante prima di renderle pronte alla vendita. Tutto sequestrato.

IL CAVALIERE SALVATORE MARTORANA NON C´ENTRA NULLA
Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica dell´avvocato Catalano, che tutela gli interessi del cav. Salvatore Martorana.


Apprendiamo dalle pagine del Corriere di Ragusa (la notizia è datata "15/9/2010") che sarebbe stato arrestato un soggetto originario di Tortorici per coltivazione di marijuana.
Risalta, immediatamente dopo la generica notizia del provvedimento cautelare, che "l´uomo, originario di Tortorici AVEVA PRESO IN COMODATO TERRENI DAL CAVALIERE MARTORANA per coltivare una serra di 2.200 metri quadri".
Di più: nel corpo dell´articolo, leggiamo testualmente che "IL TERRENO NON ERA SUO (...dell´arrestato), L´AVEVA OTTENUTO IN COMODATO DAL CAVALIERE SALVATORE MARTORANA, QUELLO INCAPPATO NELLA STORIA DEI PIZZINI DI BERNARDO PROVENZANO".

Orbene, il Cavaliere Martorana non solo non ha dato in comodato quel terreno, non ne è neppure proprietario!

Vero è che -bontà Vostra!- nel prosieguo dell´articolo si sottolinea la possibile buona fede del Cavaliere Martorana. Semplicemente possibile: "...PARE (...quindi, non certamente: "forse"), COMUNQUE, CHE DI QUESTA STORIA IL CAVALIERE NON NE SAPESSE NULLA. L´IMPRENDITORE DI ORIGINE PALERMITANA AVEVA CONCESSO IL TERRENO, GIUSTO PER NON TENERLO INCOLTO ...).
Tuttavia, permane il falso "storico" che presuppone la Vostra benevola, ancorché alternativa, deduzione e che sostiene -se mi è consentito- l´atmosfera di "cinematografico" sospetto (gli ingredienti ci sono tutti: droga, mafia eccetera). Manca solo il Commissario Montalbano a far luce su tutto!

Ricapitolando, il Cavaliere Martorana:

1.
NON E´ IL PROPRIETARIO DI QUEL TERRENO;
2.
IN NESSUN MODO E´ INTERVENUTO NELLA PRESUNTA CONCESSIONE IN COMODATO DEL TERRENO STESSO;
3.
NON CONOSCE IL SIGNORE DI TORTORICI CHE QUEL TERRENO COLTIVAVA.