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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 756
VITTORIA - 08/08/2010
Cronache - Vittoria: i fatti si sono verificati un mese fa alle «spiaggette»

Dipendente Amiu deriso e picchiato. Nessun testimone

L’indagine compiuta dalla polizia ha permesso di accertare che 3 dei 4 aggressori erano E. G., 52 anni, dipendente dell’Amiu, A.V., all’epoca dei fatti sorvegliato speciale, e G.C., tuttora sorvegliato speciale

Prima deriso alle «spiaggette» di Scoglitti, poi picchiato selvaggiamente da 4 persone, che sono state denunciate alla Procura per il reato di concorso in percosse aggravato da futili motivi. Vittima di tutto ciò, un dipendente dell’Amiu di Vittoria. I fatti si sono verificati un mese fa alle «spiaggette», ma sono venuti alla luce solo ora, dopo che la Polizia ha ricostruito i vari passaggi con non poche difficoltà, considerato che l’aggressione è stata coperta da una coltre omertosa senza precedenti.

Secondo quanto divulgato dagli inquirenti del Commissariato, nel pomeriggio del 5 luglio scorso, alle «spiaggette» di Scoglitti un vittoriese veniva aggredito, per futili motivi derivanti da scherzi d’acqua fra bambini, da alcune persone che la vittima conosceva soltanto di vista. Se l’aggressione non degenerava il merito era senz’altro di un sovrintendente di Polizia il quale, sebbene libero dal servizio, trovandosi in spiaggia con la sua famiglia, decideva di intervenire per dividere i litiganti. Nel corso dell’intervento riconosceva senza alcun dubbio A.V, 26 anni, noto pregiudicato vittoriese, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, però in spiaggia a litigare con il dipendente dell’Amiu.

I fatti continuavano la mattina del 7 luglio. La vittima dell’aggressione, mentre ultimava il suo turno di lavoro presso l’Amiu, veniva aggredito da un gruppo di tre o quattro persone con calci e pugni; uno in particolare al volto lo stendeva a terra fino a fargli perdere i sensi per qualche minuto. Gli aggressori si allontanavano e la vittima chiedeva aiuto senza riceverlo nonostante fossero presenti una ventina di persone. Nessuno in quel caso ha ritenuto di soccorrere il malcapitato tanto che questi si è dovuto trascinare per alcuni metri per raggiungere un telefono e chiamare un’ambulanza. Per paura di subire altri danni, la vittima non ha ritenuto di farsi refertare presso il pronto soccorso e, per tale motivo, il reato contestato è quello di percosse e non quello di lesioni personali.

L’indagine compiuta dalla polizia ha permesso di accertare che 3 dei 4 aggressori erano, appunto, E. G., 52 anni, dipendente dell’Amiu, A.V., all’epoca dei fatti sorvegliato speciale, e G.C., tuttora sorvegliato speciale. Questi ultimi due sono stati segnalati anche per inosservanza delle prescrizioni previste dalla misura di prevenzione cui erano sottoposti in quanto hanno commesso un reato in costanza di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. E’ in via di identificazione anche il quarto aggressore. «L’indagine –dice la Polizia- è risultata particolarmente difficoltosa in quanto, all’interno dell’Amiu, gli investigatori si sono scontrati con un quasi impenetrabile muro di omertà.