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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 638
SIRACUSA - 25/01/2016
Cronache - Timbravano il cartellino per poi tornare a casa, fare shopping o altro

Scoperti i "Furbetti del cartellino". A Pachino

In totale oltre 100 ore di assenza che arrivano fino a 60 ore di presenza "falsamente attestata" Foto Corrierediragusa.it

Timbravano il cartellino per poi tornare a casa, fare shopping o addirittura per andare a caccia. Sono sette impiegati del Comune di Pachino, scoperti e denunciati dalla guardia di finanza di Siracusa per truffa. Si tratta di un dirigente e sei dipendenti presso gli uffici Agricoltura, Sportello unico attività produttive (Suap) e Commercio. L’operazione è il risultato di una indagine durata circa 20 giorni, con l’ausilio di telecamere, collocate vicino agli strumenti per la rilevazione delle presenze per la timbratura dei cartelli. Le riprese hanno consentito ai finanzieri di monitorare sia la rilevazione delle presenze del personale che i movimenti. Oltre 439 ore di immagini hanno fatto emergere che sette dipendenti su 12 "si assentavano - dicono gli investigatori - arbitrariamente, dal posto di lavoro".

In totale oltre 100 ore di assenza che arrivano fino a 60 ore di presenza "falsamente attestata" dai sette con assenze fino all’82%.. Le indagini, dirette dal procuratore Francesco Paolo Giordano, e coordinate dal sostituto Caterina Aloisi, sono state eseguite dalla Tenenza di Noto,ed hanno permesso di contestare ai 7 indagati il reato di truffa aggravata ai danni dell’Ente Pubblico. Questi, oltre alla condanna per il reato commesso, potranno essere chiamati a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, oltre che il danno all´immagine subita dall´amministrazione pubblica. Livesicilia