Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 326
SCICLI - 15/04/2010
Cronache - Scicli: le manette sono scattate per un tunisino di 28 anni

Minaccia di uccidere il figlio dopo il fallito aborto alla compagna, arrestato

L’immigrato era stato arrestato la scorsa settimana dai Carabinieri nella sua modesta abitazione di via Ameglio, al quartiere Carmine Foto Corrierediragusa.it

E’ stato convalidato dal giudice l’arresto di un tunisino 28enne, Said Ammar, che aveva segregato in casa la compagna, minacciando di ammazzare il figlioletto di pochi mesi che non voleva nascesse. L’uomo non aveva esitato minacciare la donna per indurla ad abortire. L’immigrato era stato arrestato la scorsa settimana dai Carabinieri nella sua modesta abitazione di via Ameglio, al quartiere Carmine.

La vittima è una ragazza romena, che aveva allacciato una relazione con il 28enne tunisino. La donna era rimasta incinta e più volte l’uomo aveva cercato inutilmente di farla abortire. Dopo la nascita del bambino, il tunisino ha cominciato a picchiarla, segregandola in casa, costringendola a non avere rapporti di alcun genere neanche con la famiglia. Il tunisino aveva persino distrutto il cellulare della donna, per impedirle di comunicare con il mondo esterno.

Era stata proprio la madre della romena a chiedere notizie, non avendo più sentito da giorni la figlia. La violenta reazione del tunisino nei confronti della donna ha indotto quest’ultima a rivolgersi ai Carabinieri, che hanno scoperto la squallida e tormentata vicenda. I militari hanno quindi arrestato l’energumeno, liberando la romena dalla prigionia e mettendo al sicuro il neonato rifiutato dal suo stesso padre.