Costringeva 5 braccianti, due di nazionalità belga e tre di nazionalità romena, a turni massacranti di lavoro retribuiti con una somma tra i 10 e 25 euro. Un atteggiamento costato caro a un imprenditore agricolo di Scicli di 62 anni, denunciato dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro in collaborazione con i funzionari dell´ispettorato del lavoro di Ragusa.
I fatti risalgono a un periodo compreso tra il 2007 al 2009, durante il quale l´imprenditore manteneva i cinque braccianti agricoli in uno stato di soggezione psicologica, al fine di trarre un ingiusto profitto dal lavoro massacrante al quale erano sottoposti, pena il licenziamento.
Non solo, dalle indagini delegate dalla procura della Repubblica di Modica, è emerso che l´uomo, insieme a 123 pseudo braccianti agricoli, aveva instaurato altrettanti rapporti di lavoro, finalizzati alla percezione di indebite prestazioni assistenziali e previdenziali, truffando l´Inps di 300 mila euro. Per l´imprenditore è immediatamente scattata la denuncia all´Autorità Giudiziaria per sfruttamento ed estorsione e per truffa aggravata nei confronti dell´Inps.
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