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Mercoledì 8 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 21:04 - Utenti collegati 303
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Cronache
SCICLI - 19/01/2010
Scicli: operazione condotta dalla Guardia di finanza

Scoperto allevamento di cavalli per corse clandestine

Gli equini, 104 in totale, di razze diverse e una quindicina dei quali provenienti da Bulgaria e Polonia, erano tenuti in condizioni fatiscenti all’interno di strutture precarie ubicate nelle contrade Sparviero e Cancelliere Foto

Allevavano in maniera illegale e in condizioni assolutamente proibitive dei cavalli destinati alle corse clandestine o alla macellazione abusiva. Tre allevatori titolari delle strutture non in regola con le normative in materia sono stati scoperti e denunciati dalla Guardia di finanza del comando provinciale per i reati di ricettazione, maltrattamento di animali, esercizio abusivo dell’attività di allevamento equino in una struttura sprovvista di autorizzazioni e smaltimento illecito di reflui.

Gli equini, 104 in totale, di razze diverse e una quindicina dei quali provenienti da Bulgaria e Polonia, erano tenuti in condizioni pessime all’interno di strutture fatiscenti ubicate nelle contrade Sparviero e Cancelliere, in territorio di Scicli. I titolari denunciati non hanno esibito la documentazione attestante il legittimo possesso degli animali, che sono stati posti sotto sequestro e condotti in strutture adeguate. La provenienza dei cavalli è quasi certamente furtiva.

Stando alle indagini dei finanzieri, pare che i cavalli fossero poi destinate ad altri soggetti senza scrupoli che li impiegavano nelle corse clandestine in province limitrofe a quella iblea, dove il fenomeno tende ad espandersi. I cavalli che non erano più in grado di correre sul nudo asfalto delle strade attrezzate alla meglio venivano squartati in macellerie clandestine, sprovviste delle necessarie licenze sanitarie e non sottoposte ai controlli obbligatori in materia d’igiene. La carne equina sarebbe in molti casi finita sulla tavola degli estimatori, ignari del fatto che non si trattava di cibo sicuro.

Oltre a tutelare la salute degli ignari cittadini, l’operazione della Finanza ha inferto un duro colpo al giro dei furti di bestiame e al mondo delle corse clandestine, che vede coinvolte, in ogni occasione, anche centinaia di persone, con un giro illegale di scommesse clandestine che riesce a raggiungere anche cifre da capogiro. Un vasto e redditizio giro d’affari che induce i criminali a rubare spesso i cavalli dalle aziende agricole regolari, i cui titolari hanno nel recente passato sporto decine di denunce.




 
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