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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 608
SCICLI - 23/11/2007
Cronache - Modica - Pronunciamento del Tribunale della Libertà di Catania

Omicidio Drago:
restano tutti in carcere

Niente domiciliari per Pacetto Foto Corrierediragusa.it

Anche il Tribunale della libertà di Catania ha deciso di lasciare in carcere Elena Ferrante, 35 anni (nella foto), colei che avrebbe sparato i due colpi mortali di pistola calibro 7,65 al petto dell’operatore ecologico già noto agli archivi Giuseppe Drago, 33 anni, sciclitano.

I giudici etnei hanno lasciato dietro le sbarre anche la sorella Maria, 40 anni, e il pastore Giovanni Pacetto, incensurato 20enne, per il quale l´avvocato Giuseppe Pitrolo aveva ipotizzato almeno la concessione dei domiciliari. Tutti sono accusati di omicidio volontario in concorso con Toni Ferrante, 37 anni, reo confesso per scagionare le due sorelle.

Lo stesso Ferrante avrebbe chiamato Pacetto a cose già fatte per nascondere in un posto sicuro il fucile a canne mozze e la pistola calibro 7,65 utilizzati per ammazzare Drago sull’uscio della sua abitazione al quartiere Jungi. Toni Ferrante aveva dichiarato d’aver sparato imbracciando il fucile a canne mozze e puntando la pistola con la mano sinistra.