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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 960
SCICLI - 09/06/2009
Cronache - Scicli: l’ordinanza di divieto degli arenili sarà revocata a breve

Vertice in prefettura sulla nuova emergenza randagi

Il sindaco di Scicli Venticinque ha precisato d’aver interpellato la protezione civile
Foto CorrierediRagusa.it

Vertice in prefettura per la rinnovata emergenza randagi, in verità piuttosto ridimensionata rispetto ai gravi fatti dello scorso marzo. A breve sarà ritirata l´ordinanza del sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, che vietava le spiagge ai bagnanti. Questi ultimi, comunque, non avevan rinunciato al mare. Gli oltre due chilometri di litorale sabbioso che si estende dal centro della frazione fino a contrada Pisciotto sono risultati troppo invitanti per rinunciarvi a causa dell´ordinanza di divieto che aveva fatto seguito all´avvistamento di un branco di 5 randagi che aveva ringhiato contro un´anziana residente, difesasi con una scopa.

Le copie dell´ordinanza firmata dal sindaco sono ancora affisse in tutta la frazione ed in particolare sul lungomare del Pisciotto (nella foto). Sui muri, sui contenitori di immondizia, sui pali della luce i residenti hanno fatto capannello commentando la decisione del sindaco. "E´ arrivata l´estate- dicono i residenti- avrebbero dovuto pensare a risolvere il problema molto prima".

Venticinque ha ricordato in prefettura d´aver interpellato la protezione civile di Ragusa perché dia una mano alla polizia municipale di Scicli con uomini e mezzi. Il sindaco ha dovuto assumere la decisione «obtorto collo» visto che la stagione balneare si è ormai aperta con le ultime domeniche di maggio quando a Sampieri sono stati presenti centinaia di bagnanti. Per l’economia della frazione, per l’immagine del territorio, per tutto l’indotto è un brutto colpo ma Venticinque non poteva non tenere in conto soprattutto i rischi di un ennesimo attacco dei randagi dopo i tragici eventi di metà marzo.

Sulla spiaggia di Sampieri insistono ben due villaggi turistici che hanno già visto dimezzate le loro presenze e che temono per il futuro occupazionale degli addetti ed il divieto di accesso alla spiaggia del sindaco Venticinque non aiuta certamente ma complica le cose; c’è solo da auspicare che nel corso di queste settimane i randagi ancora liberi possano essere catturati ma per questo servono mezzi ed uomini che al momento non ci sono. Tutte le istituzioni che si occupano di turismo, a cominciare dalla provincia, dovrebbero far fronte comune e risolvere una volta per tutte il «caso Sampieri».

In caso contrario il mare di Sampieri si potrà ammirare solo da lontano o sulle tele del suo più famoso cantore, Piero Guccione.


SOS TURISMO: IL PD PREDICA UN MAGGIOR SENSO DI RESPONSABILITA´
"L’immagine esterna della città di Scicli e della borgata di Sampieri sta per essere catastroficamente danneggiata dagli allarmi per il randagismo con conseguenze difficilmente calcolabili nell’immediato, ma comunque ingenti, sugli operatori turistici e sulla piccola economia che attorno al turismo orbita". E´ la considerazione amara del Pd resa nota in un comunicato.

"Occorre pertanto - si legge nella nota - far prevalere il senso della responsabilità personale e istituzionale, per far sì che venga attuata una immediata bonifica del territorio ma soprattutto in questa delicata fase della stagione turistica di evitare allarmismi e reazioni di panico che potrebbero rivelarsi devastanti per la città.

Pur ritenendo doveroso procedere ad un accertamento delle responsabilità o comunque delle inadeguatezze dell’azione preventiva, oggi occorre far fronte comune per recuperare un’immagine di una città coesa, fattiva e accogliente.

A tal fine - conclude il documento - il Pd a Scicli si adopererà affinché tutte le forze politiche presenti in consiglio, con il contributo delle associazioni, delle consulte e dei rappresentanti di gruppi organizzati, possano convergere su proposte di iniziative efficaci atte ad arginare il rischio di isolamento e a ridare fiducia e serenità a quanti guardano con attenzione al nostro territorio".


L´EPISODIO DELL´ANZIANA CHE HA CACCIATO I CANI A COLPI DI SCOPA
Ancora randagi al Pisciotto. Un branco di cinque cani ha ringhiato oggi contro un’anziana residente di 74 anni, che, urlando e brandendo una scopa, lo ha fatto desistere da un eventuale attacco. Per la coraggiosa donna solo tanto spavento, ma nessun danno fisico. I randagi avevano tentato di varcare il cancello della villetta della donna, per entrare nel cortiletto. Ma l´anziana ha battuto la scopa per terra, correndo coraggiosamente verso il cancello, per chiuderlo.

La donna, dopo aver messo in fuga il branco, si è barricata in casa, nel timore che i cani potessero ritornare in numero maggiore. L´anziana ha quindi telefonato al 112. Quando i Carabinieri l´hanno raggiunta, la 74enne ha raccontato la piccola disavventura.

I randagi che hanno ringhiato contro l´anziana non sembrerebbero comunque pericolosi come quelli catturati alcune settimane fa, presumibilmente gli stessi che aggredirono mortalmente il piccolo Giuseppe Brafa lo scorso marzo. 24 ore dopo, come si ricorderà, fu azzannata una turista tedesca, ridotta quasi in fin di vita.

Quei cani sono stati da tempo rinchiusi nei due canili convenzionati della provincia, ma almeno una dozzina, quasi certamente non appartenenti allo stesso pericoloso branco, si aggirano ancora nei pressi della spiaggia di Sampieri e del casolare di Virgilio Giglio, lo sciclitano arrestato dai Carabinieri dopo l’aggressione al piccolo modicano, in quanto ritenuto il custode dei cani assassini.

La gente non si sente del tutto tranquilla e numerose sono state le segnalazioni giunte all’amministrazione comunale di Scicli, affinché siano catturati anche questi randagi che, sebbene non siano pericolosi come gli altri cani rinchiusi nei canili, non esitano a ringhiare contro le persone, come nel caso dell’anziana che, senza perdersi d’animo, li ha cacciati via. Qualche residente teme comunque il verificarsi di una nuova tragedia.

Sarebbe a questo punto auspicabile che il comune sciclitano desse mandato agli accalappiacani della «Maya» o della «Dog professional» di catturare questi randagi, come già fatto nelle scorse settimane con quelli ben più pericolosi che uccisero Giuseppe e azzannarono la turista tedesca. L’estate è alle porte, residenti e turisti hanno il sacrosanto diritto di farsi un bagno o una passeggiata, senza timore d’imbattersi in qualche branco piuttosto aggressivo.