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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 866
SCICLI - 29/05/2009
Cronache - Scicli: sentenza clamorosa della Cassazione

Omicidio Rizzotto: ergastolo annullato per Ruggieri

Atti rinviati ad un’altra sezione della corte d’Assise d’appello

La Cassazione la annullato le sentenze di condanna di secondo grado a carico dei presunti responsabili dell’omicidio del 19enne sciclitano Daniele Rizzotto, registratosi nelle campagne di Scicli il 19 settembre 1999. La Cassazione ha pertanto rinviato gli atti ad un’altra sezione della corte d’Assise d’appello.

Le sentenze di secondo grado stabilivano l´ergastolo per il 43enne Giuseppe Ruggieri; 26 anni di carcere per il 37enne Luca Timperanza e per il 27enne Concetto Valentino Nigro; il fratello di quest´ultimo, Carmelo, fu invece condannato a 18 anni di reclusione. Tutti gli imputati erano di Scicli. In primo grado, la corte d´Assise di Siracusa aveva assolto i quattro imputati, per non aver commesso il fatto, dalle accuse di omicidio del giovane sciclitano e dell’incendio di una segheria di contrada Pezza Filippa a Donnalucata, verificatosi il 24 agosto 1999.

Il quartetto era stato tuttavia condannato, per il solo reato di associazione per delinquere, a pene variabili tra i sette e gli otto anni. Rizzotto fu ammazzato a soli 19 anni perché aveva manifestato l’intenzione di volersi tirare fuori dal racket delle estorsioni in cui sarebbe stato implicato. Alla famiglia del giovane fu riconosciuto un risarcimento danni di 50 mila euro. Stesso discorso per Ottavio Sgarlata, titolare della segheria data alle fiamme e al quale fu concessa una provvisionale di ventimila euro.

In riferimento alla natura penale della presunta colpevolezza dei quattro imputati per i due episodi criminali, la corte d’Assise aveva inviato gli atti alla Cassazione, alla quale si era rivolto anche il pubblico ministero, Fabio Scavone. Sempre i giudici aretusei avevano stabilito la cessazione della misura di custodia cautelare in carcere per la decorrenza dei termini. I quattro imputati furono arrestati, assieme ad altri sciclitani, nel corso dell´operazione antimafia "Fire Fox", condotta in territorio di Scicli, con le accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, tentata estorsione, danneggiamento e incendio doloso.