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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 739
SCICLI - 14/01/2009
Cronache - Scicli - Vergognosi furti condannati dal sindaco Venticinque

Scicli: fiori rubati persino al cimitero

Scompaiono corone e mazzi floreali dalle tombe. Si salvano solo le cappelle, perchè chiuse a chiave. Urgono maggiori controlli Foto Corrierediragusa.it

Quanto costa una corona funebre di fiori? Dalle settanta euro in su. «Il prezzo massimo è di 309 euro per una corona di fiori ricchissima ed elegante», spiega un fioraio di Scicli.

Forse troppi per qualcuno, che ha preso a rubarle al cimitero. Gli episodi sono parecchi, tanto da indurre il sindaco, Giovanni Venticinque, a dire la propria: «E’ deplorevole ciò che accade anche in momenti impensabili, quali quelli del lutto e della morte».

In passato è stato denunciato a più riprese il furto di fiori dalle tombe e dai monumentini. Solo le cappelle, chiuse a chiave, sono state esenti da questa razzia. Ma il furto delle corone funebri è un salto di qualità importante. Che vi sia un riciclo di fiori al cimitero, che dal vaso davanti a una tomba vengono trasferiti, o meglio «trafugati», presso la tomba di un altro defunto, è fatto sin troppo noto. Ma le corone che fine fanno? Forse i fiori vengono riciclati, dopo l’apparizione temporanea nel funerale e al cimitero.

«Siamo stupefatti nell’apprendere fatti del genere - commentano Franca e Gino Carbone, operatori del settore floricolo con un negozio vicino al cimitero -. Non accettiamo che venga messo in discussione il nostro operato anche perché lavoriamo nel rispetto di quanto ci viene richiesto e commissionato dalla gente».

I fiorai si tirano fuori dall’accusa, indignati che si possa speculare sul momento meno indicato per scherzare e per rubare.

E dire che a Scicli accade anche questo. I fiori hanno un prezzo elevato, e un valore di mercato importante. Ragion per cui, avranno pensato gli autori dei furti, che male c’è se, dopo aver svolto alla loro funzione «pubblica», durante il rito in chiesa, e al momento della traslazione della salma del defunto al camposanto, la corona, e i fiori che la compongono, vengono rimessi in circuito?

Della questione sono informati gli uffici comunali, la polizia municipale e i carabinieri. Per porre termine a un malcostume che gli autori di questi gesti pensavano potessero passare inosservati e che invece hanno destato l’indignazione dell’opinione pubblica, dimostrando come il senso della legalità, e il rispetto per i morti, non alberghino nell’animo di qualche sciclitano. Una maggiore attenzione degli operatori del settore e una vigilanza più attenta sul post funerale, potrebbero finalmente servire ad acciuffare i responsabili, che da oggi in poi avranno di certo vita un po’ più dura dopo i funerali delle loro vittime.

(Fonte: sciclinews)