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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 267
SCICLI - 20/12/2008
Cronache - Scicli - Il tragico sbarco del 28 novembre 2004 a Donnalucata

Omicidio volontario di 2 cinesi, Lin Yi in Corte d´Assise

L’orientale è accusato anche di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
Foto CorrierediRagusa.it

La causa della morte dei due cinesi nel corso del tragico sbarco a Donnalucata del 28 novembre 2004 sulle coste iblee è imputabile ad asfissia polmonare da annegamento. Sono state escluse a priori altre cause, quali ferite da pistola o arma bianca. E’ questo l’esito della perizia svolta dal consulente tecnico d’ufficio Orazio Cascio, illustrata dallo stesso medico legale nel corso del processo a carico del cinese Lin Yi (nella foto), 28 anni, qualche mese fa estradato dall’isola di Malta.

L’orientale era finito in manette proprio nell’Isola dei Cavalieri per omicidio volontario e associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’ottenimento dell’estradizione era stato frutto della collaborazione tra la polizia italiana e quella maltese. Il processo si celebra in Corte d’Assise a Siracusa. Ieri è stato sentito dai giudici anche un sottufficiale dei Carabinieri, il quale ha dichiarato che la sera dello sbarco furono intercettati tre cinesi nei pressi di Scicli, tra cui una donna, che disse di essere stata miracolosamente salvata dai due connazionali dopo essere stata scaraventata dal barcone nel tratto di mare antistante Donnalucata.

Lin Yi, difeso dall’avvocato Giovanni Favaccio, apparteneva ad uno dei due gruppi orientali che raccoglievano i disperati dalla Cina per fare scalo a Malta e, da lì, trasbordarli verso il litorale ibleo. Lin Yi era stato arrestato nell’agosto 2007 assieme ad altri due complici, ritenuti responsabili del tragico sbarco di tre anni prima a Donnalucata in cui persero la vita i due cinesi.