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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 724
SCICLI - 21/07/2017
Cronache - La sentenza della corte d’appello di Catania

"Cani assassini": condanne in appello

Cinque anni e un mese di reclusione ciascuno Foto Corrierediragusa.it

Riformata dalla corte d´appello di Catania la sentenza di primo grado del processo sui cosiddetti "cani assassini" di Punta Pisciotto a Sampieri, quelli che, tra l´altro, sbranarono e uccisero il piccolo Giuseppe Brafa di Modica. Ridotta la condanna all´ex sindaco di Scicli, Giovanni Ventincinque, che, in primo grado, era stato condannato a sei anni e due mesi di reclusione. Ora, in appello, l’allora prima cittadino è stato condannato a cinque anni e nove mesi. Confermata, invece, la sentenza di primo grado nei confronti dell´anziano proprietario dei cani, Virgilio Giglio, a quattro anni e sei mesi di reclusione. Ribaltata invece la sentenza per i tre veterinari dell’Asp 7 Antonino Avola, Roberto Turlà e Saverio Agosta, che, in primo grado, erano stati assolti. Ora invece tutti e tre sono stati condannati a cinque anni e un mese di reclusione ciascuno. E’ questo quindi il dato più eclatante della sentenza dei giudici d’appello. Il processo scaturì dai drammatici fatti verificatisi il 13 marzo 2009 tra contrada Pisciotto e la spiaggia di Sampieri.

Il territorio ibleo balzò alle cronache nazionali ed estere, come accennato, per la morte del bimbo modicano di 10 anni Giuseppe Brafa, sbranato vivo mentre pedalava in bici da un branco di randagi. Gli stessi cani qualche giorno dopo attaccarono anche una ragazza che faceva jogging di buon mattino sulla spiaggia di Sampieri, sfregiandole il viso e lasciandole ferite di cui ancora oggi porta le cicatrici. Giovanni Venticinque, Virgilio Giglio e il comune di Scicli erano stati condannati dal tribunale di Ragusa in primo grado anche a risarcire le vittime, che si erano costituite parti civili, con una cifra astronomica pari a circa un milione 400 mila euro.

Nella foto in alto da sx il già sindaco di Scicli Giovanni Venticinque e Virgilio Giglio