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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1035
SCICLI - 17/05/2016
Cronache - La vicenda che ha scosso la città

Evade e incendia auto vigili urbani: arrestato

Lo sciclitano 40enne si trova ora rinchiuso nel carcere di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Evade dal reparto di psichiatria dell’ospedale Busacca dove si trovava ai domiciliari dopo una rapina tentata sabato scorso ai danni di un commerciante, si dirige in piena notte verso l’autoparco comunale di corso Mazzini e dà fuoco a quattro auto della polizia locale. Tutto questo prima di fuggire e rendersi irreperibile. Ma la latitanza di Gianluca Agolino, 40 anni, di Scicli, già noto per vari reati ed intemperanze sopra le righe, è durata poco. Nel tardo pomeriggio di martedì, difatti, i militari lo hanno sorpreso mentre si aggirava con fare sospetto tra i vicoli del cuore storico di Scicli. Per l’uomo sono quindi di nuovo scattate le manette e ora si trova rinchiuso nel carcere di Ragusa. E’ stato assicurato alla giustizia a tempo di record il piromane che ha dato fuoco alle macchine dei vigili urbani, lasciando Scicli attonita e scatenando una ridda di reazioni. Fondamentali si sono rivelate per le indagini le riprese delle telecamere di videosorveglianza comunali presenti nella zona e che, di fatto, hanno immortalato il piromane all’opera (foto). Agolino, difatti, non si è nemmeno preoccupato di coprirsi il volto per evitare di essere identificato, come poi avvenuto nei fatti.

D’altronde lo sciclitano, lo scorso anno, non si fece troppi scrupoli nel dare alle fiamme in pieno giorno un’auto in transito dei carabinieri, con due militari a bordo in servizio di controllo in piazza Italia a Scicli. Sotto gli occhi esterrefatti dei carabinieri che procedevano a passo d’uomo, Agolino versò mezza bottiglietta di benzina sul tettuccio, appiccandovi il fuoco con un accendino. I militari, rimasti illesi, spensero subito le fiamme e lo ammanettarono. Ora l’evasione dai domiciliari, l’incendio alle auto della polizia locale, la breve latitanza e il nuovo arresto. I vigili del fuoco hanno lavorato fino all’alba per domare le fiamme, che hanno distrutto tre auto, danneggiandone una quarta.

Il tempestivo intervento ha scongiurato il potenziale rischio di deflagrazioni e pertanto non si è reso necessario evacuare la zona, dalle cui case i residenti, svegliati in piena notte dal crepitio delle fiamme, hanno osservato la scena affacciati da balconi e finestre. Anche le telecamere del sistema di sorveglianza hanno ripreso tutto, permettendo ai militari di riconoscere in Agolino il piromane. L’uomo deve rispondere di evasione dai domiciliari e danneggiamento seguito da incendio. Come accennato, appena la scorsa settimana il 40enne, armato di un coltello da cucina, aveva minacciato il titolare di una edicola bazar, pretendendo l’incasso della giornata, prima di desistere dall’intento e fuggire via anche grazie alla reazione ferma del commerciante, che aveva subito telefonato al 112.

I militari avevano dunque arrestato Agolino e il magistrato ne aveva disposto i domiciliari in ospedale da dove l’uomo è infine evaso per appiccare le fiamme alle auto dei vigili urbani e rendersi irreperibile fino al tardo pomeriggio di martedì, quando è stato di nuovo arrestato. Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà al comandante dei vigili urbani Marina Sgarlata e all´intero corpo, mentre la triade prefettizia che regge le sorti della città si è congratulata con l´arma dei carabinieri per l´ottimo risultato raggiunto in così poco tempo, con il piromane infine assicurato alla giustizia.

LE REAZIONI
Preoccupazione e indignazione. Sono i sentimenti manifestati dalla senatrice Venera Padua dopo avere appreso l’episodio accaduto durante la notte in corso Mazzini dove, nell’autoparco comunale, sono state date alle fiamme quattro auto della polizia municipale. «Naturalmente – continua la senatrice Padua – la mia solidarietà va a tutti gli operatori del corpo, con in testa il comandante. Un fatto di una gravità inaudita che va condannato con fermezza. Scicli ha bisogno di serenità e di certezze. E non può certo ripiombare negli anni bui, non ora che ha dimostrato qual è il suo potenziale. La mia città, tra l’altro, proprio in questi giorni ospita la troupe del commissario Montalbano che sta girando gli episodi della prossima stagione. E quanto accaduto stride fortemente con le ambizioni di una realtà che vuole aprirsi sempre di più al turismo. Sono certa che le forze dell’ordine faranno piena luce sulla vicenda e assicureranno i responsabili alla Giustizia. Non è possibile che Scicli sia macchiata da un’onta del genere».

Anche l’on Orazio Ragusa esprime la propria piena e incondizionata solidarietà al corpo della polizia municipale di Scicli e al suo comandante per il grave fatto verificatosi nel corso della notte appena trascorsa. "Non è possibile che la nostra città, aperta al turismo più che mai, emblema dell’Unesco per il proprio patrimonio architettonico, si confronti con episodi del genere. La collettività sciclitana deve fare ancora una volta quadrato e respingere ogni tentativo di destabilizzazione dell’ordine pubblico. L’episodio è gravissimo ed ecco perché la condanna pubblica deve essere senza appello. La nostra città deve potere guardare avanti in maniera positiva e propositiva, rivelandosi per quella che è, la più bella e suggestiva tra le città del Sud-Est siciliano".

Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro, esprime solidarietà, a nome personale e dell’intero sistema Confcommercio. «Siamo vicini al corpo di polizia municipale e al comandante – dice il presidente Magro – e respingiamo con forza ogni tentativo di destabilizzare l’ordine pubblico in una città che sta lentamente ma inesorabilmente dimostrando a tutta la Regione le proprie potenzialità». Anche il presidente della sezione cittadina dell’Ascom, Daniele Russino, manifesta la propria solidarietà e quella del direttivo di Confcommercio al comandante e ai vigili urbani del corpo. «Quanto accaduto – spiega – va condannato con fermezza e durezza. Non possiamo ancora confrontarci con situazioni simili. Ed è fin troppo evidente che quando accadono tutta la società civile deve mobilitarsi per respingere questi assurdi tentativi di condizionamento da qualsiasi parte gli stessi provengano. Scicli è una città viva che vuole guardare al futuro facendo affidamento sul proprio patrimonio architettonico, paesaggistico e imprenditoriale. Questi episodi non devono appartenerci e vanno respinti con decisione».

Pure il comitato cittadino Salute e ambiente, a nome della società civile che rappresenta, esprime solidarietà alla Comandante Marina Sgarlata e a tutti i componenti della polizia locale. "Abbiamo appena appreso dell’incendio doloso che ha danneggiato quattro autovetture posteggiate presso la stazione ferroviaria. E’ un duro colpo alla città. Un duro colpo perché viene colpito chi in questa città ha il ruolo di mantenere l’ordine, facendo ogni giorno i conti con le risorse economiche ridotte al minimo e carenza di personale. Condanniamo fermamente questi vili atti violenti che da anni - chiude la nota - vessano noi cittadini".

Marco Causarano scrive: "Abbiamo fondato il Circolo Pd «Scicli Democratica» nel 2015 per promuovere il nostro territorio e per difenderlo da ogni attacco: ci siamo opposti a chiunque avesse pensato di poter approfittare della momentanea fragilità politica della nostra città, come dimostra anche la recente vicenda dell’impianto per rifiuti di Cuturi, cui ci siamo opposti in tutti i modi (dall’immediata adesione al Comitato Salute e Ambiente alle manifestazioni e agli interventi dei nostri parlamentari). Condanniamo dunque l’atto incendiario che ha colpito quattro automobili della polizia locale di Scicli ed esprimiamo la nostra solidarietà alla comandante Marina Sgarlata e al resto del corpo.