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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 525
SCICLI - 02/03/2016
Cronache - La scelta estrema di una coppia che lavora nel settore serricolo

Utero in affitto per pagare il mutuo

A rendere nota questa ennesima e drammatica vicenda scaturita dalla crisi sono i Forconi Foto Corrierediragusa.it

Utero in affitto per pagarsi il mutuo della casa pignorata dalla banca e che rischia quindi di essere venduta in una delle tante (troppe) aste giudiziarie. E’ la sofferta decisione presa da una coppia residente a Scicli. Marito e moglie lavorano nel settore serricolo, ma i soldi ormai non bastano più, specie con un mutuo di 30 mila euro sulle spalle e due figli a carico di 10 e 13 anni. E così lei, 37enne, d’accordo col marito, ha deciso mettere il suo utero a disposizione di coppie che vogliono un bimbo ma non possono averne, comprese quelle omosessuali. Una decisione che farà discutere, ma che secondo la coppia era inevitabile, dal momento che il modesto reddito derivante dal lavoro di moglie e marito nel settore serricolo, travolto dalla crisi, non sarebbe più sufficiente a pagare il mutuo della casa. Quindi la mamma 37enne darà il suo utero in affitto per guadagnare i soldi necessari a pagare le rate mensili del muto e non farsi quindi togliere la casa da una banca. A rendere nota questa ennesima e drammatica vicenda scaturita dalla crisi sono i Forconi. Il reddito da lavoro nelle serre, secondo quanto viene riferito, non consente a marito e moglie di pagare già da tempo il mutuo da 30 mila euro acceso per ristrutturare casa. Casa già sotto pignoramento e che adesso rischia seriamente di essere venduta all´asta. In una nota i Forconi precisano di non essere d´accordo con la decisione della coppia, pur comprendendo la disperazione, che è poi quella comune a tanti. Non è detto che marito e moglie decidano di tornare sui loro passi, nel caso trovassero una soluzione alternativa.

I Forconi si stanno dando da fare per aiutarli, mantenendo comunque il riserbo sulla loro identità per ovvi motivi, in primis per tutelare la sacrosanta privacy dei due figli minorenni. La mamma 37enne è consapevole, così come il marito, di ciò che intendono fare e sperano di ricorrere a questo espediente in extrema ratio, pur non potendosi permettere tuttavia il rischio concreto di restare senza un tetto sulla testa.