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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1346
SCICLI - 02/11/2015
Cronache - Chiesto l’annullamento del commissariamento

Sospensione scioglimento per mafia del comune di Scicli: udienza domani

L’ente rappresentato dagli avvocati Gaetano Armao e Bartolo Iacono Foto Corrierediragusa.it

La Camera di Consiglio del Tar del Lazio si riunirà domani in udienza per decidere sull´istanza di sospensione del provvedimento di scioglimento per mafia del comune di Sicli. Si avvia quindi il processo con il quale si chiede che venga annullato il commissariamento degli organismi politici rappresentativi del Comune di Scicli, in una fase nella quale devono essere tutte dissipate le ombre che si porta dietro il provvedimento di scioglimento. Ad oggi, infatti, a parte il processo penale che sta vedendo coinvolto l´ex Sindaco Susino che si era dimesso nel dicembre 2014 (mentre la Commissione di accesso agli atti stava ancora svolgendo la sua istruttoria e ben 5 mesi prima che si addivenisse alla decisione dello scioglimento), non si riscontrano richieste di incandidabilità o - men che meno - azioni giudiziarie nei confronti di alcun esponente politico e/o provvedimenti giudiziari nei confronti di dipendenti e funzionari comunali per i fatti riportati nella relazione impugnata.

Di contro, negli ambienti giudiziari, nei mesi scorsi ha fatto notizia la sentenza del Consiglio di Stato (organo di secondo grado della giustizia
amministrativa) che nel mese di luglio ha confermato l´annullamento del provvedimento di scioglimento del Comune Calabrese di Cirò, confermando la sentenza di primo grado ed aderendo ad una giurisprudenza che sembra divenuta sempre più stringente nell´applicazione della legge sullo scioglimento per mafia dei Comuni, così come, certamente, dopo il caso Roma ha fatto scuola la relazione del Prefetto Gabrielli dando spazio ad una minore discrezionalità nella sua applicazione. Questi precedenti potrebbero essere significativi anche per il Comune di Scicli e saranno richiamati nello specifico dai due legali, Gaetano Armao e Bartolo Iacono.

Nella foto il municipio di Scicli