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SCICLI - 13/06/2015
Cronache - Seconda udienza del processo con 11 indagati

Processo "Eco": confermate accuse in aula a Mormina

I reati contestati comprendono l’associazione mafiosa, truffa, estorsione e furto Foto Corrierediragusa.it

Si torna di nuovo in aula per il processo "Eco": è stata l’audizione di Giuseppe Busso, titolare della ditta «Ecoseib» che gestiva il servizio di raccolta rifiuti a Scicli, a caratterizzare l’ultima udienza del processo a carico di 11 imputati tra cui il già sindaco Franco Susino, dimessosi lo scorso 23 dicembre. I reati contestati comprendono l’associazione mafiosa, anche a titolo di concorso esterno (come nel caso di Susino), truffa, estorsione e furto. Alla sbarra pure Renzo Gazzè, Lorenzo Trovato, Giovanni Distefano, Bartolomeo Cannella, Vincenzo Tumino, Giovanni Mormina, Ugo Lutri e Giacomo Fidone, oltre ai fratelli Ignazio e Franco Mormina. Come accennato, il processo scaturisce dall’operazione «Eco» condotta dai carabinieri e attinente al presunto condizionamento criminale vicino ad ambienti mafiosi del servizio di raccolta dei rifiuti a Scicli. Busso ha confermato in aula le pressioni più volte ricevute da Franco Mormina, ritenuto essere dagli inquirenti a capo dell’organizzazione e che, secondo l’accusa, avrebbe imposto il suo controllo sulla gestione del servizio di raccolta rifiuti, compromettendo anche la regolare attività della «Ecoseib», parte civile nel procedimento assieme all’associazione «Codici onlus», «Obiettivo legalità» e comune di Scicli. E´ stato quindi evidenziato come in città si respirasse un clima piuttosto pesante. Già nella prima udienza erano emerse le insistenti richieste di Mormina affinché alcuni dipendenti si licenziassero per poter procedere così alle assunzioni di persone a lui vicine. La difesa di Franco Mormina ha cercato di smontare in aula queste accuse mentre la difesa dell’ex sindaco Susino si è soffermata sulla trasformazione dei contratti di Mormina e di altri 3 imputati.

Stando a quanto emerso in aula, la trasformazione del contratto a tempo indeterminato avvenne nel 2010 quando il sindaco non era Susino. Con il subentro di quest’ultimo l’amministrazione comunale contestò queste assunzioni. Il collegio difensivo si è dunque riservato di produrre i documenti a sostegno di queste tesi e l’udienza è stata aggiornata al 23 ottobre.

Nella foto il tribunale di Ragusa dove si sta celebrando il processo