Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 851
SCICLI - 22/05/2015
Cronache - Per fortuna nessun ferito ma solo parecchia paura

VIDEO Dà fuoco ad auto carabinieri in corsa: arrestato

Il 39enne non ha saputo spiegare il motivo del folle gesto Foto Corrierediragusa.it

Se ne va in giro di buon mattino per il centro storico di Scicli con una tanica di benzina in mano e, come se fosse la cosa più naturale del mondo, al passaggio di un’auto dei carabinieri con un maresciallo alla guida e un altro militare sul sedile lato passeggero, la cosparge di liquido infiammabile e le dà fuoco sotto gli occhi increduli dei passanti e degli stessi tutori dell’ordine.



I carabinieri sono scesi dal mezzo in fiamme, spegnendole con l’estintore in dotazione e ammanettando il piromane dopo un breve inseguimento a piedi. Dovrà rispondere tra l’altro anche di tentato omicidio lo sciclitano Gianluca Agolino (nel riquadro della foto con l´auto dei carabinieri data alle fiamme), 39 anni, nullafacente residente a Sampieri, già noto per varie intemperanze essendo non del tutto a posto con la testa. Tutto è accaduto poco dopo le 10.30 di venerdì in piazza Italia, quando l’uomo ha bloccato l’auto, chiedendo al maresciallo di poter scambiare due parole. Ma invece Agolino, con mossa repentina, ha cosparso di benzina il cofano della «Fiat Stilo» di servizio, dandole fuoco. Nei concitati attimi susseguenti allo sconsiderato gesto tutto si è svolto molto rapidamente e nessuno è rimasto per fortuna ferito, anche grazie alla prontezza di riflessi dello stesso maresciallo, di un paio di colleghi giunti in soccorso e di qualche coraggioso testimone.

La «Fiat Stilo» dei carabinieri ha subito danni notevoli ma ciò che conta è che nessuno si sia fatto male. Gianluca Agolino, come accennato, è stato ammanettato. Addosso aveva anche un coltello dalla lama lunga 15 centimetri e un passamontagna. Si indaga adesso per capire se sia sempre il 39enne l’autore dei precedenti due incendi di qualche giorno fa ai danni del postamat dell’ufficio postale e del bancomat della «Banca San Paolo» entrambi ubicati in corso Mazzini. L’uomo, in evidente stato confusionale, non ha saputo spiegare questo gesto folle. Oltre al tentato omicidio il 39enne deve rispondere pure di danneggiamento aggravato, interruzione di servizio di pubblica necessità e porto di armi atte ad offendere. Agolino non è nuovo a questo genere di reati, dal momento che qualche tempo fa aveva dato fuoco all’abitazione di alcuni parenti a Sampieri.

Intanto la commissione straordinaria prefettizia del comune di Scicli da poco insediatasi dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del consiglio comunale deciso dal consiglio dei ministri, esprime solidarietà all’arma dei carabinieri. «Nel manifestare il proprio apprezzamento per l’attività di presidio del territorio svolta – si legge nella nota – i tre commissari esprimono personalmente la propria vicinanza nei confronti dei due militari destinatari del gravissimo episodio». Solidarietà anche dalla senatrice sciclitana del Pd Venerina Padua: «Sosteniamo e apprezziamo – scrive la Padua in una nota – l’attività portata avanti dai carabinieri ed esprimo in particolare la mia vicinanza ai due militari rimasti vittima, per fortuna senza gravi conseguenze, del grave atto intimidatorio».

Cliccate sulle foto sotto dei momenti concitati del folle gesto per ingrandirle