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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1524
SCICLI - 04/05/2015
Cronache - Sequestrate 4 tele, una ad olio e tre a pastello

Falsi dipinti di Guccione esposti a Scicli: 3 denunce

Tra i falsi rinvenute rappresentazioni del Guccione intitolate «Linea Mare», «Spiaggia mare» e «Mare» Foto Corrierediragusa.it

Quando è lo stesso artista a scoprire che alcune opere in circolazione non sono sue «creature», ma dei falsi piuttosto ben fatti e addirittura esposti in una rispettabile galleria d’arte a Scicli, pronti per la vendita. E’ quanto accaduto al maestro di fama internazionale Piero Guccione, che ha bollato come falsi quattro tele, una ad olio e tre a pastello, che erano in bella vista nel centro storico barocco. Quel che è peggio, i dipinti «tarocchi» erano pronti per essere venduti agli estimatori del tratto inconfondibile di Guccione. Ci hanno però pensato i carabinieri a togliere di mezzo i «falsi d’autore», sequestrandoli (foto). Le denunce sono invece scattate a carico di tre persone: si tratta del proprietario dei quadri fasulli e dei due galleristi, che, a quanto sembra, avrebbero negato di essere a conoscenza del fatto che stessero esponendo dei dipinti fasulli allo scopo di venderli a prezzi decisamente alti, ovvero diverse decine di migliaia di euro.

I dipinti, presentati come autentici con tanto di certificazione, erano invece stati realizzati da mani decisamente diverse da quelle del maestro Guccione, che ha di persona eseguito delle perizie preliminari sulle tele, accertando senza ombra di dubbio che erano contraffatte. Si tratta di rappresentazioni intitolate «Linea Mare», «Spiaggia mare» e «Mare» e che raffigurano gli stupendi paesaggi iblei resi noti e amati in tutto il mondo dal sapiente e inconfondibile stile di Guccione.

L’attività dei militari, come accennato, ha consentito di denunciare a piede libero all’autorità giudiziaria tre persone, tra galleristi, esperti d’arte o presunti tali, per il reato di contraffazione di opere d’arte. Le indagini proseguono per risalire a chi abbia realizzato i falsi e per accertare nel dettaglio le singole responsabilità di chi li deteneva, immettendoli illegalmente in commercio spacciandoli per veri. Non è al momento escluso che altri «falsi d’autore» siano in circolazione al di fuori dei confini iblei e anche in questa direzione proseguono pertanto le indagini dei carabinieri.

Grande il disappunto del maestro Guccione, che si è poi complimentato coi militari dell’arma per aver fatto in modo che i dipinti fasulli non finissero in mano agli appassionati d’arte che, credendoli autentici, li avrebbero pagati parecchio, arricchendo falsari senza scrupoli che lucrano sulle passioni altrui, danneggiando altresì gli artisti.