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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 991
SCICLI - 25/03/2015
Cronache - L’incredibile episodio si sarebbe verificato a febbraio ma è stato reso noto solo ora

VIDEO Disabile preso in giro su WhatsApp

Se dovessero emergere responsabilità precise a carico del personale, non sarebbero esclusi provvedimenti radicali, compreso il licenziamento in tronco Foto Corrierediragusa.it

Un ragazzo diversamente abile maggiorenne e molto noto a Scicli per il suo carattere affabile sarebbe stato fotografato seminudo col telefonino nel perimetro dell’ospedale «Busacca», precisamente nel parco antistante il pronto soccorso. Le foto sarebbero poi state scambiate via Whatsapp per dileggiare il giovane.



Il fatto si è verificato lo scorso febbraio ma è venuto alla luce solo in queste ore, dopo che il legale di fiducia della famiglia ha deciso di presentare denuncia alla tenenza dei carabinieri. Sia il legale che i militari tengono la bocca cucita sui destinatari della denuncia: sembrerebbe trattarsi di personale in servizio all’ospedale, infermieri o portantini delle ambulanze, e a questo proposito anche l’Asp 7 sta svolgendo una indagine interna per accertare le circostanze. Stando al contenuto della denuncia, il giovane sarebbe stato invitato a calarsi i pantaloni da coloro che hanno quindi scattato le foto, scambiandosele poi tramite il famoso servizio di messaggistica istantanea usato in tutto il mondo.

Pare che il ragazzo, il cui nome comincia per M., si rechi spesso al pronto soccorso perché avrebbe il chiodo fisso di soffrire di pressione alta. All’ennesima visita qualcuno avrebbe pensato di divertirsi alle sue spalle mettendo in atto questo scherzo di pessimo gusto, comunque tutto da verificare. Il manager dell’Asp 7 Maurizio Aricò non ha rilasciato nessuna dichiarazione verbale, preferendo diramare invece una stringata nota in cui si legge testualmente: «Apprendiamo che un utente giovane sciclitano, in occasione di un accesso al pronto soccorso del presidio sanitario «Busacca» sarebbe stato oggetto di un comportamento inappropriato. A distanza di qualche settimana la famiglia avrebbe richiesto una indagine della magistratura.

La direzione aziendale – si continua a leggere nella nota – ha avviato immediatamente una indagine interna volta a chiarire i dettagli dell’accaduto e l’eventuale coinvolgimento di dipendenti. Nell’esprimere il rammarico per l’accaduto – chiude la nota – la direzione si riserva eventuali provvedimenti che dovessero apparire opportuni». Se dovessero emergere responsabilità precise a carico del personale, non sarebbero dunque esclusi provvedimenti radicali, compreso il licenziamento in tronco.