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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 796
SCICLI - 10/03/2015
Cronache - L’operazione "Eco" condotta dai carabinieri ora dinanzi al gup

Richiesta di rinvio a giudizio per ex sindaco Scicli Susino

Hanno scelto il rito immediato i principali imputati Franco e Ignazio Mormina, rispettivamente padre e figlio Foto Corrierediragusa.it

Richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa per l’ex sindaco di Scicli Franco Susino (foto). La richiesta del pm Valentina Sincero della direzione distrettuale antimafia di Catania è stata avanzata anche per gli altri imputati dell’operazione «Eco», che avrebbe ipotizzato infiltrazioni mafiose in seno al consiglio comunale e all’ente, costituitosi parte civile nel procedimento, come deciso dal commissario straordinario Ferdinando Trombadore. La costituzione di parte civile è stata accolta anche per la ditta «Ecoseib Srl» di Busso, che gestiva il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Scicli, per alcuni privati vittime della vicenda e per una delle tre associazioni antiracket che ne avevano fatto richiesta. I due imputati principali, Franco e Ignazio Mormina, rispettivamente padre e figlio, tramite i rispettivi legali hanno chiesto di essere giudicati con il rito immediato. Il giudice per le udienze preliminari ha accolto la richiesta, stralciando la posizione dei due imputati e fissando l’udienza al 17 aprile.

Già il prossimo 17 marzo invece, dopo le ultime arringhe difensive, il gup potrebbe sciogliere la riserva sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla pubblica accusa, che ha contestato a tutti, secondo le rispettive posizioni, l’associazione mafiosa, il concorso sterno in associazione (per Susino), nonché truffa, estorsione e furto aggravato. L’operazione «Eco» fu portata a termine lo scorso giugno dai carabinieri, con gli arresti di Franco, Ignazio e Gianni Mormina (fratello di Franco), all’epoca operatori ecologici della «Ecoseib». Le manette scattarono pure per Ugo Lutri e Giacomo Fidone (per quest’ultimo il riesame revocò l’ordinanza), tutti sciclitani. Sei gli indagati a piede liberom ovvero Renzo Gazzè, Lorenzo Trovato, Giovanni Di Stefano e Vincenzo Tumino, accusati di truffa assieme ai Mormina, e poi ancora Bartolomeo Cannella, accusato di favoreggiamento. Stando alle indagini della Dda, Mormina avrebbe avuto contatti anche con l’allora sindaco Franco Susino, per il quale è di conseguenza scaturita l’accusa di concorso sterno in associazione mafiosa.

Susino, che si è sempre proclamato innocente, aveva rassegnato le dimissioni da sindaco lo scorso dicembre. Il comune, come accennato, è ora retto da un commissario straordinario in attesa che il consiglio dei ministri decida sullo scioglimento dell’ente e del consiglio comunale sulla base della relazione redatta dal ministro degli interni Alfano dopo aver visionato la documentazione trasmessa dal prefetto di Ragusa Vardè e raccolta in 90 giorni di lavoro dalla commissione prefettizia da egli stesso nominata. L’eventuale provvedimento formale di scioglimento sarà dunque firmato dal capo dello Stato.