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Domenica 22 Luglio 2018 - Aggiornato alle 12:51
SCICLI - 08/03/2015
Cronache - E’ accaduto nel tempio di via Mormino Penna

Esorcismo su una donna di 37 anni in centro a Scicli

Non è la prima volta che la chiesa viene scelta per praticare un rito esorcistico in piena regola Foto Corrierediragusa.it

Esorcismo con tanto di urla disumane in una chiesa consacrata al culto (ma non sempre aperta ai fedeli) da parte di due sacerdoti, peraltro autorizzati dalla diocesi di Noto. Non è la trama di un b-movie horror, quanto la cronaca di un fatto realmente accaduto nel tempio di San Michele Arcangelo, in via Mormino Penna, «salotto buono» di Scicli. Sono stati i residenti, spaventati dalle grida che provenivano dalla chiesa, a chiamare il 112 di buon mattino. I carabinieri si sono trovati così dinanzi ad un vero e proprio esorcismo praticato dai due preti su una donna sciclitana di 37 anni, ovvero colei che, in preda al delirio, cacciava urla da far rabbrividire. I militari hanno interrotto il rito nel suo pieno svolgimento, mentre la donna urlava e si dimenava come un ossesso dinanzi ad uno sparuto numero di familiari che stava partecipando all’esorcismo. Il rito è stato comunque sospeso anche per l’incolumità della giovane, evidentemente fuori di sé, al di là del fatto che potesse essere «indemoniata» o meno.

Non è la prima volta che la chiesa viene scelta per praticare un rito esorcistico in piena regola, ma la circostanza era sempre passata inosservata. Le grida della «posseduta» hanno invece stavolta creato apprensione tra i residenti e tra coloro che stavano passeggiano in centro storico. Alla luce di quanto accaduto, per tutelare la privacy di chi subisce l’esorcismo e non creare trambusto, si sceglierà in futuro un tempio più isolato.