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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1025
SCICLI - 30/10/2014
Cronache - Gli avvisi di conclusione notificati agli interessati dalla procura di Catania

Scicli: associazione di stampo mafioso, indagini chiuse

Alcuni degli indagati furono arrestati lo scorso giugno a Scicli dai carabinieri. Si attende adesso la fissazione dell’udienza preliminare dinanzi al gup Foto Corrierediragusa.it

Undici avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati in queste ore dalla procura di Catania agli altrettanti indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alla violenza privata e all´estorsione e all´infiltrazione criminale sul territorio e nell´impresa di cui parecchi dei soggetti implicati erano dipendenti per assicurarsi ingiustamente profitti e vantaggi. Alcuni degli indagati furono arrestati lo scorso giugno a Scicli dai carabinieri. Si attende adesso la fissazione dell´udienza preliminare dinanzi al gup.

PURE IL SINDACO SUSINO INDAGATO PER CONCORSO ESTERNO
Indagato, ma per concorso esterno, anche il sindaco Franco Susino. Secondo l’accusa, il primo cittadino avrebbe favorito l´infiltrazione nel settore di igiene ambientale già ai tempi della sua candidatura a sindaco. Susino ha sempre rigettato ogni accusa sottolineando che il comune, invece, aveva cercato di arginare queste situazioni.

PER CHI SCATTARONO LE MANETTE
Le manette scattarono per Franco Mormina, 45 anni, sorvegliato speciale; per il figlio Ignazio Mormina, 26 anni e per il fratello di Franco, Giovanni Mormina, 46 anni. Furono arrestati pure Giacomo Fidone, 45 anni, pluripregiudicato sciclitano già in carcere per altra causa, e Ugo Lutri, 54 anni, anch’egli pluripregiudicato con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, tutti dipendenti dell´impresa che gestisce il servizio di igiene ambientale a Scicli.

GLI ALTRI INDAGATI
Oltre al già citato primo cittadino, gli altri indagati sono Renzo Gazzè, Lorenzo Trovato, Giovanni Di Stefano e Vincenzo Tumino tutti accusati, assieme ai Mormina, di truffa. Indagato pure Bartolomeo Cannella per favoreggiamento.

IL SODALIZIO CRIMINALE ALLA "ECOSEIB"
Secondo le indagini, gli indagati avrebbero costituito un sodalizio criminale a Scicli, che aveva il suo leader in Franco Mormina, il quale avrebbe assunto il controllo della «Ecoseib», ovvero l’azienda che dal 21 ottobre 2010 ha in appalto il servizio di igiene ambientale a Scicli, attraverso intimidazioni dirette ed indirette e anche estorsioni nei confronti non solo del legale rappresentante della società, ma anche del capo cantiere e di alcuni operai, per ottenere indebiti profitti mediante falsa rendicontazione delle spese di carburante, assunzioni di alcune persone e il licenziamento di altre. Mormina si sarebbe prodigato personalmente per far pagare dal comune all’azienda alcune fatture e si sarebbe interessato anche al versamento degli stipendi agli operatori ecologici.

IL REGIME DI MONOPOLIO NELLE AFFISSIONI DEI MANIFESTI ELETTORALI
La banda avrebbe altresì gestito, in regime di monopolio, le affissioni per le elezioni amministrative del 2012 per i candidati. Sulla vicenda indaga a più ampio raggio la Dda di Catania che aveva la scorsa estate notificato l’avviso di garanzia a comparire al sindaco per concorso esterno in associazione mafiosa. Il prossimo gennaio si dovrà decidere, sulla base del lavoro investigativo condotto dalla commissione prefettizia, se sciogliere per infiltrazioni mafiose l’ente comune e il consiglio comunale.