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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 818
SCICLI - 24/08/2014
Cronache - L’assessore regionale all’energia e ai rifiuti in visita nella cittadina

Calleri su Susino indagato per mafia

"Bisogna liberare questa terra dalla mafia, e in questo caso mi riferisco a Scicli, una città meravigliosa, una vera perla che purtroppo s’inserisce in una zona ad alta densità mafiosa" Foto Corrierediragusa.it

«Il sindaco di Scicli Franco Susino è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa? Non è di certo una circostanza piacevole, ma non è comunque obbligatorio dimettersi. Io sono garantista fino a prova contraria». E’ il commento dell’assessore regionale all’energia e ai rifiuti Salvatore Calleri (foto), ieri in visita nella cittadina barocca iblea resa celebre dalla fiction di Montalbano. Calleri si è soffermato sull’avviso di garanzia ricevuto dal primo cittadino per il 416 bis dalla direzione distrettuale antimafia di Catania, nell’ambito dell’inchiesta su presunte ramificazioni mafiose nel comune sciclitano. Susino, nell’interrogatorio negli uffici della procura della Dda di Catania del mese scorso, si era detto estraneo ai fatti, rigettando ogni presunta collusione con soggetti vicini a cosche catanesi, con in primis Franco Mormina.

L’ex operatore ecologico, arrestato di recente nell’operazione «Eco», è uno dei personaggi chiave dell’inchiesta. Susino, che aveva espresso le sue considerazioni anche nell’incontro convocato ad hoc in municipio, sull’avvio della procedura di scioglimento dell’ente aveva continuato a dirsi sereno, ribadendo di non aver mai avuto intenzione di dimettersi, come pure invocato da più parti. Intanto sta proseguendo il lavoro della commissione di accesso agli atti nominata dalla prefettura per valutare se sussistano o meno le condizioni propedeutiche allo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose. Sotto la lente d’ingrandimento c’è soprattutto l’attività amministrativa dell’ufficio tecnico e dell’ufficio tasse e tributi del comune dal 1998 ad oggi.

E’ stata difatti acquisita documentazione varia riconducibile alle amministrazioni rette dai sindaci Bartolomeo Falla, Giovanni Venticinque e Franco Susino, succedutesi in questi ultimi 16 anni alla guida dell’ente. Restano a disposizione circa due mesi per completare l’indagine. Tornando alla visita di Calleri a Scicli, sulla vicenda l’assessore regionale ha ribadito che «Bisogna liberare questa terra dalla mafia, e in questo caso mi riferisco a Scicli, una città meravigliosa, una vera perla che purtroppo s’inserisce in una zona ad alta densità mafiosa. Per quanto riguarda il sindaco – ha proseguito Calleri – non entro nel merito di una situazione che è relativa solo alla fase di avviso, perché ognuno è libero di comportarsi come meglio crede anche se credo non vada dimenticato – ha concluso l’assessore – che spesso c’è una precisa responsabilità politica».