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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 684
SCICLI - 19/08/2014
Cronache - Bufera sull’ospedale sciclitano

Morti sospette all´ospedale "Busacca" di Scicli

Ma il sindaco propone al manager Asp di allocare l’unità operativa dal padiglione "I" a quello "N" Foto Corrierediragusa.it

Morti sospette di degenti all’ospedale «Busacca» (foto): proprio da questi episodi poco chiari è scattata l’indagine penale della procura, che, prima di decidere se portare a giudizio o meno il personale sanitario e parasanitario coinvolto, ha disposto una perizia che ha rivelato che «Il padiglione "I" del presidio ospedaliero, in atto, presenta caratteristiche tecniche che non consentono lo svolgimento di attività di chirurgia», e, inoltre, che l’unità operativa di Chirurgia allocata nel padiglione "I" «Allo stato attuale non è in grado di garantire gli standard di sicurezza e assistenza». Il direttore generale dell´Asp 7 Maurizio Aricò ha quindi deciso per la radicale soluzione della chiusura del reparto, trasferendolo al «Maggiore» di Modica. Un reparto dove, fino a poche ore prima della perizia, operavano medici e vi erano ospitati pazienti. Eppure in quel padiglione, stando quanto dovrà essere accertato nell’inchiesta, qualcuno è morto per cause in corso di accertamento. Basta quindi chiudere un reparto e trasferirlo per eliminare il problema? Non secondo il sindaco Franco Susino, che quel reparto lo conosce bene, avendoci lavorato per anni come chirurgo.

E proprio il primo cittadino chiede un incontro urgente al manager Asp per valutare l’opportunità di allocare la chirurgia nel padiglione «N», che, secondo Susino, sarebbe perfetto allo scopo, dal momento che vi sono stati spesi nel recente passato alcuni dei circa nove milioni di euro per il potenziamento del «Busacca». Per il sindaco il trasferimento del reparto all’ospedale di Modica avrebbe dovuto essere evitato e quindi intende discutere con Aricò dell’accelerazione dell´iter procedurale per completare le opere cosicché il padiglione «I» possa tornare ad ospitare il reparto, che, nelle more, potrebbe trovare una collocazione ottimale nel padiglione «N» che consta, tra le altre cose, di ben due sale operatorie.