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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1257
SCICLI - 04/07/2014
Cronache - Seduta straordinaria della civica assise. Nota del consigliere comunale di Modica Ruffino

Consiglio solidale su Pappafico distrutto

E’ il terzo pub chalet dato alle fiamme in tre mesi lungo la riviera iblea. Il locale era comunque assicurato Foto Corrierediragusa.it

Convocazione d´urgenza del consiglio comunale di Scicli riunitosi in seduta straordinaria dopo l´incendio doloso che ha distrutto lo chalet pub "Pappafico" di Sampieri. «Per un’impietosa coincidenza, il consiglio comunale di Scicli – sii legge nel documento approvato - si ritrova ancora una volta convocato il giorno dopo che un attentato incendiario ha distrutto parte di uno chalet di una borgata di Sampieri. Increduli e sconcertati abbiamo preso atto di un grave atto intimidatorio che appare ancora più spregiudicato perché compiuto durante la stagione estiva, quando la presenza di cittadini sulla costa è maggiore, a dimostrazione del livello di non curanza e spregiudicatezza che le attività criminali vorrebbero assumere in città.

Non possiamo rimanere inermi di fronte a così tanta violenza che colpisce Scicli e –ancora una volta – siamo qui a respingere qualsiasi attacco frontale che venga portato alla parte sana della città, al proprio tessuto economico, e anche a chi si espone politicamente e impiega parte del proprio tempo al servizio della comunità.

Confidiamo nella magistratura e nelle Forze dell’Ordine, cui rinnoviamo la massima fiducia per il lavoro investigativo già avviato, che, auspichiamo, porti in tempi brevi, quelle risposte di giustizia e di legalità che la città attende.
Al consigliere comunale Giuseppe Puglisi, titolare dello chalet distrutto - chiude la nota - la solidarietà e il sostegno pieno di tutto il massimo consesso cittadino, che sui temi della giustizia e della legalità vuole esprimere la voce unanime della città».

IL CONSIGLIERE COMUNALE DI MODICA RUFFINO: "E´ ORA DI DIRE BASTA"
Il giovane consigliere comunale di Modica Alessio Ruffino interviene con una nota sulla vicenda: "Assistiamo ancora una volta all´ennesimo atto intimidatorio nei confronti di un locale balneare. Pozzallo e Sampieri ad ora sono stati gli obiettivi più colpiti del nostro litorale. Quindi ci chiediamo adesso quale sicurezza hanno le stazioni balneari delle spiagge di Marina di Modica e Maganuco. Chiediamo che lo Stato, rappresentato in provincia dal prefetto, sia più presente e attenzioni in maniera più oculata il fenomeno preoccupante degli incendi dolosi. Non sia solo restrittivo e cauto nella cessione o rinnovo delle licenze ma sia attento nel controllo estivo e soprattutto invernale dell´integrità dei nostri punti di forza nell´economia provinciale.

L´offerta turistica offerta dalle nostre spiagge e l´accoglienza dei nostri imprenditori delle zone è un grande punto di forza del nostro PIL e della nostra ricchezza, pertanto non possiamo più stare ad aspettare - conclude Ruffino - il prossimo incendio distruttore.

IL ROGO DOLOSO
Un incendio doloso ha distrutto nella notte il pub chalet "Pappafico" di Sampieri (foto). Nessun dubbio sull´origine dolosa delle fiamme spente senza non poche difficoltà dai vigili del fuoco. Nessun ferito dal momento che il locale era chiuso vista l´ora tarda. Ingenti i danni che ammontano a circa 90mila euro: distrutti la pedana di legno per la pista da ballo, i locali cucine e diverse suppellettili, oltre al tetto crollato, per complessivi 500metri quadrati. Il "Pappafico", comunque coperto da assicurazione, è gestito dall´imprenditore sciclitano Giuseppe Puglisi, che è pure consigliere comunale. L´uomo, sentito dai carabinieri che stanno conducendo le indagini, avrebbe riferito di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive. Puglisi ha comunque postato un emblematico messaggio su Facebook: "Mentre al Comune e alla Prefettura pensano a controllare se i locali sono in regola e a come gestire la situazione della musica estiva i commercianti continuano ad essere presi di mira dagli incendi".

L´ennesimo atto delinquenziale che pone serie riflessioni ma che più di ogni altra cosa riapre una ferita e "restituisce" la paura alla collettività. Non è la prima volta che la struttura viene presa di mira con questi atti intimidatori. E´ il terzo pub chalet dato alle fiamme in tre mesi lungo la riviera iblea dopo il "Pata Pata" sempre a Sampieri e il "Terzo Tempo" a Pozzallo, oltre al "Titanic" di Playa Grande che comunque era chiuso da anni in quanto sotto sequestro.

Il sindaco di Scicli Franco Susino e l’amministrazione comunale di Scicli esprimono intanto la loro preoccupazione e solidarietà. Il livello di attenzione delle istituzioni comunali è elevato e al più presto saranno interessati i livelli più alti delle gerarchie militari e dell’ordine pubblico. Anche Giovanni Savà, a nome della coalizione di centro in consiglio comunale, esprime solidarietà al consigliere comunale Giuseppe Puglisi, imprenditore che gestisce il "Pappafico". "E´ il quarto chalet preso di mira in quattro mesi tra Scicli e Pozzallo -ricorda Giovanni Savà, di Liberi e Concreti e Patto per Scicli. Una situazione preoccupante, e che non ha precedenti".

«Emerge una preoccupazione forte. Che riguarda, in particolare, un determinato settore. Quello degli stabilimenti balneari che, nel Ragusano, in questi ultimi giorni, è stato preso di mira in maniera decisa. Evidentemente, c’è qualcosa che non va e che deve essere scandagliato nel modo più attento possibile». Lo dice il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro, nell’esprimere la propria solidarietà, e quella dell’intero sistema Confcommercio dell’area iblea, al titolare dello chalet «Pappafico».