Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 977
SCICLI - 21/05/2008
Cronache - Scicli - La conclusione in Corte d’Assise d’appello a Catania del processo scaturito dall’omicidio Rizzotto

Giuseppe Ruggieri condannato
all´ergastolo. Pene dai 18 ai 26 anni per gli altri 3 imputati

Si tratta di Luca Timperanza e dei fratelli Valentino Nigro Foto Corrierediragusa.it

E´ stato condannato all´ergastolo Giuseppe Ruggieri (nella foto), 42 anni. Condanna a 26 anni di carcere per il 36enne Luca Timperanza, e per il 27enne Concetto Valentino Nigro. Il fratello di quest´ultimo, Carmelo, è stato condannato ad una pena pari a 18 anni di carcere. Sono queste le sentenze della Corte d´Assise d´Appello di Catania, a conclusione del processo riguardante l´omicidio dello sciclitano Daniele Rizzotto, avvenuto il 19 settembre del 1999.

Il pubblico ministero Fabio Scavone aveva chiesto l´ergastolo per Giuseppe Ruggeri e Luca Timperanza, trent´anni di carcere per i fratelli Carmelo e Concetto Valentino Nigro.

La difesa era composta dagli avvocati Bartolo Iacono, Luigi Piccione, Carmelo Passanisi e Fabio Lucifora. Gli imputati erano tutti sciclitani. Luca Timperanza, difeso dall´avvocato Pino Pitrolo, nei giorni scorsi era stato raggiunto da un nuovo ordine di carcerazione nelle carceri di Trapani, dove è detenuto, perché coinvolto nell´operazione antidroga Mixer.

In primo grado la Corte d´Assise di Siracusa aveva assolto con la formula "per non avere commesso il fatto" i quattro imputati dall´accusa di omicidio e dall´incendio di una segheria di Donnalucata. Gli imputati erano stati tuttavia condannati per il reato di associazione per delinquere a pene variabili tra i sette e gli otto anni.

Ai familiari di Rizzotto era stato riconosciuto un risarcimento danni di 50 mila euro che in primo grado non avevano ottenuto. Stesso discorso per Ottavio Sgarlata, titolare di un´avviatissima segheria di Contrada Pezza Filippa, a Donnalucata, data alle fiamme il 24 agosto del 1999, al quale era stata riconosciuta una provvisionale di ventimila euro.

La Corte aveva in sostanza ritenuto gli imputati colpevoli dei due gravi episodi delinquenziali, ma non si era espressa sulla natura penale dei fatti, demandando il tutto alla Cassazione, alla quale si era rivolto il pubblico ministero, Fabio Scavone, ottenendo la riapertura del procedimento.

I quattro imputati furono arrestasti insieme con altrettante persone nel corso dell´operazione antimafia denominata "Fire Fox", condotta in territorio di Scicli con l´accusa era di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentata estorsione, danneggiamento, incendio doloso e omicidio.

Concetto Nigro Carmelo Nigro Luca Timperanza