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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 850
SCICLI - 08/10/2013
Cronache - Per il sacerdote non servono piagnistei ma azioni concrete

Visite ministri dopo tragedia? "Un´offesa"

L’opinione del parroco di Vittoria che da 25 anni si occupa di migranti Foto Corrierediragusa.it

"Le visite istituzionali di ministri per contare i morti di queste tragedie del mare sono un´offesa al valore della vita". Lo dice don Beniamino Sacco (foto), parroco di Vittoria che da 25 anni si occupa di migranti gestendo un centro di accoglienza nella chiesa dello Spirito Santo. "I piagnistei del dopo tragedie non servono - aggiunge don Sacco - ma ci vogliono azioni concrete, anche forti. Tutti sono a conoscenza che in Libia vi sono campi attrezzati di profughi pronti a partire per la Sicilia. In quei campi vi sono migliaia e migliaia di profughi che vengono sfruttati, picchiati e le donne violentate; ma non si fa nulla".

"Il problema bisogna risolverlo a monte prendendo coscienza che in Libia con la rivoluzione, dopo Gheddafi, non è cambiato nulla - afferma -.E poi continuiamo a finanziare missioni di pace inutili, quando invece questi fondi potrebbero essere destinati a sorvegliare il tratto di mare che va dalla Libia alla Sicilia. Bisogna evitare che queste ´carrette´ della morte affrontino questi assurdi viaggi".