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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1175
SCICLI - 08/10/2013
Cronache - La decisione dei giudici del riesame di Catania dopo l’appello

Dissequestrato "Baia Samuele" a estate finita

Il dissequestro della struttura ricettiva segue di un paio di mesi quello del «Marsa Siclà» Foto Corrierediragusa.it

A distanza di ben nove mesi dall’apposizione dei sigilli da parte dei carabinieri, e a stagione estiva abbondantemente conclusa, è stato dissequestrato ieri il villaggio turistico «Baia Samuele» di Sampieri, su decisione dei giudici del riesame di Catania. Il dissequestro della struttura ricettiva segue di un paio di mesi quello del «Marsa Siclà», l’altro villaggio turistico che dista pochi chilometri. In quest’ultimo caso il dissequestro era stato deciso dalla Cassazione, secondo cui l’ordinanza dello scorso gennaio non forniva elementi per i quali poteva dirsi integrato il «fumus». In altre parole non si evinceva come la struttura potesse avere a che fare con il traffico di rifiuti. La stessa motivazione che ha adesso indotto i giudici del riesame etneo a decidere per il dissequestro di «Baia Samuele». Entrambe le strutture erano state sequestrate dai Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia etnea.

L’appello per «Baia Samuele» era stato proposto dall’avvocato Aldo Lazzaro del foro di Catania, che si dice soddisfatto della decisione dei giudici etnei, vista come prologo «affinché le risultanze processuali – si legge nella nota inviata dallo studio legale – possano far emergere l’assoluta estraneità ai fatti contestati da parte degli amministratori della società che gestisce «Baia Samuele» e che intendono adesso raggiungere due obiettivi: conservare i posti di lavoro e riconquistare la fiducia dei clienti».