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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1412
SCICLI - 05/09/2013
Cronache - Presunti legami fra poteri della malavita locale, politica e istituzioni

Interrogatori su infiltrazioni mafiose al comune di Scicli

Nel mirino dell’indagine il settore ecologia ed ai pagamenti alle ditte esterne appaltatrici del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sotto osservazione ci sarebbe anche l’attività del settore sviluppo economico e del locale Comando di Polizia municipale Foto Corrierediragusa.it

Sono stati interrogati nella caserma dei Carabinieri di via Resistenza Partigiana dal magistrato inquirente della Dda di Catania quattro candidati politici alle scorse amministrative ritenuti essere persone informate dei fatti dai quali è scaturito il blitz di mercoledì scorso dei militari nel municipio di Scicli (foto) per raccogliere materiale utile ad una indagine su presunti legami fra poteri della malavita locale, politica e istituzioni con possibili infiltrazioni mafiose, si delega della Procura distrettuale antimafia etnea. Si è trattato di un vero e proprio blitz che ha spezzato la ruotine di lavoro a palazzo di città. C’è massimo riserbo sulla visita di cui nessuno ne sapeva nulla. Il decreto di perquisizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania è stato notificato al segretario generale del Comune, Francesca Sinatra. Si è proceduto alla perquisizione ed al sequestro di documenti. Il blitz non è passato inosservato. All’interno e all’esterno del Comune la presenza dei militari dell’Arma era abbastanza visibile. Nessuno parla sugli atti e sulla documentazione richiesta.

E´ trapelato soltanto che la Procura Distrettuale antimafia di Catania avrebbe in corso un lavoro di indagine che guarda in particolare all’attività del settore ecologia ed ai pagamenti alle ditte esterne appaltatrici del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sotto osservazione ci sarebbe anche l´attività del settore sviluppo economico e del locale Comando di Polizia municipale. Sempre secondo indiscrezioni l’indagine avviata non escluderebbe neanche le ultime due campagne elettorali del 2008 e del 2012 per l´elezione del sindaco, della giunta e del consiglio comunale. L´attività alla quale starebbe lavorando la Dda sarebbe legata ad un procedimento penale risalente al 2007 su ambienti della delinquenza e della malavita locale. «Massima fiducia nel lavoro di indagine della Dda di Catania e degli organi inquirenti». E’ il commento del sindaco Franco Susino al blitz in Comune.