Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1000
SCICLI - 03/08/2013
Cronache - Gli esiti dell’incontro per fare il punto dopo il dissequestro della struttura ricettiva

Avv. Galazzo su "Marsa Siclà": "Malagiustizia"

Il villaggio turistico ha riaperto i battenti seppure con appena il 15% di prenotazioni Foto Corrierediragusa.it

Il lavoro ferve nei viali e nelle residenze di Marsa Siclà. I sistemi di irrigazione funzionano a pieno ritmo per cercare di recuperare quel che resta del tappeto erboso e del verde. La piscina è già agibile ed i turisti che soggiornano godono del privilegio riservato a pochi. Bar, servizi, ristorante e pizzeria si stanno preparando alla riapertura che è fissata per oggi. Dopo sette mesi infatti il villaggio turistico che si affaccia sulla baia di Sampieri apre le sue porte ed i suoi viali anche se la ferita della chiusura si legge nei volti della proprietà, del management, dei lavoratori. Le varie tappe che hanno portato alla chiusura di Marsa Siclà, le vicende giudiziarie e non, sono state riportate alla memoria nel giorno precedente alla riapertura perchè la proprietà ha voluto dire la sua, ripristinare la verità dei fatti, far emergere quella che i legali, Enzo Galazzo e Giorgio Floridia, non hanno esitato a definire "un clamoroso e grave episodio di malagiustizia".

La conferenza stampa cui hanno partecipato Carlo Cartier in rappresentanza della proprietà, Enzo Galazzo, avvocato, ed il perito tecnico di parte, Andrea Giannone, è servita anche a gettare lo sguardo sul futuro più vicino e sulle prospettive che Marsa Siclà ha legittimamente a cuore dopo il trauma, oltre che i danni, della chiusura in termini di profitti, di immagine, del riposizionamento sul mercato delle vacanze. C´è intanto soddisfazione perchè, nonostante la riapertura arrivi proprio all´inizio di agosto tanta clientela ritornerà, la solidarietà si è fatta strada e pur se Marsa Siclà funzionerà solo al 10 per cento della sua capacità ricettiva il segnale è ritenuto importante. Non solo per la proprietà ma anche per i lavoratori, 30 dei quali su una forza di 60 addetti a pieno regime, che sono usciti dal tunnel della disoccupazione.

Riprenderà anche la stagione teatrale, curata da Carlo Cartier con cinque appuntamenti di qualità "Ci regaleremo tutti un sorriso - ha detto l´attore-regista- dopo giorni bui e per certi versi drammatici". Ad Enzo Galazzo è toccato il compito di approfondire il caso "giudiziario" che è culminato, almeno fino a questo momento, con la sentenza della Procura generale della Cassazione che ha disposto lo scorso 17 luglio il dissequestro della struttura. Non si conoscono ancora le motivazioni, passeranno almeno due mesi, ma i legali si riserveranno azioni per il danno procurato che è stato quantificato in due milioni di euro per il carnet prenotazioni oltre alle dirette conseguenze sull´indotto. Tutto ha inizio il 21 settembre dello scorso anno quando si ipotizzò un presunto inquinamento a mare e fu sequestrata l´area all´ingresso di Marsa Siclà. Il 19 gennaio la Procura di Modica richiese alla Procura distrettuale di Catania il sequestro dell´intera struttura che fu accolta dal Gip. Da allora una serie di richieste da parte dei legali di dissequestro che sono state puntualmente respinte per arrivare al 2 maggio quando fu presentato appello al tribunale del Riesame di Catania per l´annullamento del provvedimento di sequestro.

Ancora un no e poi il ricorso alla Cassazione che appena due settimane fa ha accolto la richiesta. Il reato ipotizzato dalla Procura è quello di traffico illecito dei rifiuti, in particolare quelli derivanti dai reflui. Una circostanza respinta con forza dai legali che ricordano come Marsa Siclà sia in possesso di regolare autorizzazione sin dal 2008 a far confluire i reflui nella condotta fognaria, che grazie ad un bypass costruito nel 2010, riversa i reflui nel depuratore di contrada Lodderi. Dice l´avvocato Giorgio Floridia: "Il traffico illecito di rifiuti si riferisce a forme di smaltimento imprenditoriale volto a realizzare guadagni dalla vendita dei rifiuti. Tutto questo ha poco a che fare con l´adeguatezza degli impianti fognari di un villaggio turistico".

Nella foto da dx Cartier, Galazzo e Giannone