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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 816
SCICLI - 21/04/2008
Cronache - Scicli - Condanna del Tribunale di Modica

Stuprò una psicolabile: 3 anni
e 9 mesi a un vittoriese

La stessa vittima aveva tentato di attenuare la posizione di colui che la violentò nel parcheggio dell’ospedale Busacca di Scicli Foto Corrierediragusa.it

Tre anni e nove mesi di reclusione. E’ la condanna inflitta dal Tribunale presieduto dal giudice Giovanna Scibilia a un vittoriese 56enne accusato di violenza sessuale in danno di una 50enne in inferiorità psichica. L’imputato, difeso dall’avvocato Emanuele Occhipunti, è stato altresì condannato all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e all’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente la tutela e la curatela.

La posizione del vittoriese, arrestato nel marzo 2007 dai Carabinieri, era stata attenuata nell’udienza scorsa nientemeno che dalla testimonianza resa dalla presunta vittima. Pare difatti che la donna, all’epoca dei fatti degente nel reparto dementi tranquilli dell’ospedale «Busacca» di Scicli, fosse stata in un primo momento consenziente, ripensandoci poi all’atto del rapporto sessuale che, comunque, venne ugualmente consumato. Queste dichiarazioni non sono bastate ad evitare la condanna all’imputato, che venne denunciato dalla stessa 50enne. Lo scabroso episodio si sarebbe verificato nel novembre 2006.

I militari, nei mesi successivi, ricostruirono l’accaduto anche grazie all’apporto di una psicologa e di un’assistente sociale, ammanettando il presunto energumeno fin nella sua abitazione a Vittoria, dove lavorava come bracciante agricolo in un’azienda. Stando a quanto emerso dalle indagini sul delicato episodio, pare che il vittoriese fece salire la vittima designata nella propria auto, appartandosi in fondo al parcheggio del nosocomio sciclitano, dove diede sfogo ai suoi istinti in pieno giorno.

La donna fu impossibilitata a scappare, dal momento che lo stupratore bloccò le portiere. Stando al contenuto della denuncia, dopo aver fatto i suoi comodi, il 56enne abbandonò la donna in lacrime nel parcheggio, tornandosene a Vittoria come se nulla fosse. Il vittoriese, già schedato per lo stesso reato, si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere.