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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 960
SCICLI - 18/07/2013
Cronache - Dopo la decisione della Cassazione di togliere i sigilli

Quando riapre "Marsa Siclà" dissequestrato? Tempi incerti

Lotta contro il tempo della proprietà per essere operativi prima di agosto

E’ stato restituito ai proprietari il villaggio turistico «Marsa Siclà», dopo il dissequestro disposto dai giudici della Cassazione di Roma, ai quali si erano rivolti l’avvocato Enzo Galazzo e il professore Giorgio Floridia, dopo il rigetto dell’istanza da parte del riesame di Catania per due volte. La Cassazione ha invece deciso per il dissequestro della struttura martedì sera, disponendo altresì, come accennato, l’ordine di restituzione alla proprietà. Le motivazioni della sentenza di dissequestro si conosceranno tra un mese. Intanto ieri è stato effettuato l’incidente probatorio da parte dei tecnici del Cnr (Consiglio nazionale di ricerca) incaricati dal consulente tecnico d’ufficio Fulvio Delucchi, nominato dal gip di Catania nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di rifiuti coordinata dal procura distrettuale antimafia etnea. Per l’intera mattinata si sono svolte le operazioni di campionamento e prelievo dei reflui e dell’acqua dei pozzi, nonché delle acque del sottopasso adiacente alla struttura. Effettuati pure accertamenti vari e carotaggi del terreno circostante il villaggio turistico, cui sono stati materialmente tolti i sigilli dai Carabinieri, che li avevano apposti ben sei mesi fa.

Il 19 gennaio scorso, oltre a «Marsa Siclà», fu sequestrato pure il vicino villaggio turistico «Baia Samuele», e, successivamente, buona parte della struttura ricettiva di «Marispica». In questi due ultimi villaggi i sigilli restano, almeno per il momento. Per quanto riguarda invece «Marsa Siclà», i titolari lotteranno adesso contro il tempo per rendere del tutto operativa la struttura entro fine mese, con lo scopo di salvare almeno parte della stagione estiva e restituire il lavoro ai dipendenti rimasti a spasso. Bisognerà riottenere pure la concessione per l’allaccio alla rete fognaria comunale, che l’amministrazione di Scicli aveva revocato. A breve cominceranno le complesse opere di ripristino e manutenzione del villaggio turistico, dalla cura del verde alla revisione generale dell’impianto elettrico, proprio la scorsa settimana depredato dai ladri, che si sono portati via i cavi contenente il rame (che nel mercato nero vale una fortuna) per un danno complessivo di circa 70mila euro.

IL FURTO DI 70MILA EURO
Il villaggio turistico «Marsa Siclà» appena dissequestrato era stato la scorsa settimana preso di mira da ignoti malviventi. I ladri si erano portati via dalla struttura centinaia di metri di cavi elettrici, per un valore complessivo di circa 70mila euro. Il furto era stato commesso nella notte tra sabato e domenica, mentre la zona era deserta. I ladri avevano così potuto agire indisturbati, sfilando i cavi dell´impianto elettrico dai pozzetti di controllo. Obiettivo dei ladri il rame contenuto nei cavi elettrici e che sul mercato nero viene valutato una fortuna. I malviventi si erano dati da fare in particolare in cucina e nella dispensa, servendosi forse di un autocarro per portarsi via le ingombranti e pesanti matasse.