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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 788
SCICLI - 02/07/2013
Cronache - A quattro giorni dall’incendio del chiosco Planet sul lungomare, altro atto preccupante segnale

Bruciato nella notte il chiosco in disuso di "Marsa Siclà"

La struttura non era funzionante perchè sequestrata a seguito dell’indagine della magistratura. Convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica

Non c´è pace per Sampieri. Un altro incendio ha turbato la notte nella frazione sciclitana. E´ stato infatti dato alle fiamme il chiosco che fungeva da bar e chalet a metà spiaggia e che apparteneva al villaggio Marsa Siclà. Il chiosco, appollaiato sulle dune, era chiuso da quando il villaggio è stato sequestrato per l´indagine della magistratura. Si tratta di una struttura interamente in legno, dove non si trovavano altri materiali. Le fiamme hanno distrutto la struttura e soprattutto provocato un senso di turbamento nella comunità della frazione, già affollata di villeggianti perchè non è chiaro ancora il messaggio che i piromani hanno voluto lanciare.

Si tratta infatti del secondo atto incendiario nel giro di tre giorni. Venerdì era stato infatti andato in fumo il chiosco Planet (nella foto) sul lungomare della frazione e dopo pochi giorni questo secondo incendio. Se ci poteva essere qualche dubbio da parte delle forze dell´ordine sulla matrice dolosa del primo incendio questo cade a seguito dell´incendio dello chalet di Marsa Siclà.

Una riunione del comitato per l´Ordine e la Sicurezza pubblica era già stato convocata per questa settimana dal Prefetto per esaminare la situazione. Il sindaco Franco Susino infatti è molto preoccupato dopo questa recrudescenza delinquenziale in una frazione solitamente tranquilla ed aveva sollecitato il Prefetto ad affrontare compiutamente il caso.

La senatrice Venera Padua è intervenuta sul caso: "Sebbene la struttura fosse in disuso questo grave atto di danneggiamento ci fa comprendere come non ci sia tempo da perdere. La convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza per come io stessa, sabato scorso, nel corso di un incontro, avevo richiesto al prefetto di Ragusa, Annunziato Vardé, va nella direzione di fare pienamente chiarezza su quello che sta accadendo e di adottare le opportune contromisure. Come Partito Democratico proporremo alla città la convocazione di un’assemblea pubblica affinché la questione possa essere affrontata nella maniera più approfondita possibile e tutta la cittadinanza possa prendere piena coscienza di quanto sta accadendo».