Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:42 - Lettori online 1060
SCICLI - 27/04/2013
Cronache - Il gip ha deciso per la remissione in libertà dell’incensurato sciclitano di 47 anni

Libero La China, l´uomo con la marijuana

Dinanzi al magistrato e alla presenza del suo avvocato di fiducia, l’uomo ha chiarito la sua posizione Foto Corrierediragusa.it

E’ stato scarcerato l’imprenditore agricolo sciclitano arrestato martedì scorso dalla Squadra mobile di Ragusa per coltivazione di marijuana ai fini dello spaccio. Carmelo La China (foto), 47 anni, incensurato, è stato rimesso in libertà dal gip Maria Rabini, dopo la convalida dell’arresto. Dinanzi al magistrato e alla presenza del suo avvocato di fiducia Nadia Pacetto, l’imprenditore ha chiarito la sua posizione.

L’uomo, per il tramite del suo legale, avrebbe sostenuto che le piantine di marijuana rinvenute dai poliziotti in contrada Pezza Filippa, nei pressi di Donnalucata, non costituirebbero una vera e propria piantagione. Una tesi difensiva evidentemente condivisa in sede di udienza di convalida dell’arresto dal gip, che ha quindi disposto la immediata remissione in libertà per La China. Stando alle indagini condotte dai poliziotti, sarebbero almeno 800 le piantine di cannabis che crescevano tra le serre nei pressi di Donnalucata, dove l’imprenditore si sarebbe recato praticamente ogni giorno per prendersene cura.

Nessun sospetto era mai stato nutrito dagli investigatori sul conto dell’imprenditore di Scicli, che, come accennato, era pure incensurato. Poi il continuo viavai nella zona e alcuni movimenti sospetti avevano indirizzato gli agenti sulla pista giusta, mettendo dinanzi alle proprie responsabilità l’uomo, che non avrebbe al momento dell’arresto saputo fornire adeguate giustificazioni. Dalla perquisizione domiciliare in casa dello sciclitano erano peraltro saltati fuori anche 150 semi di canapa indiana, un bilancino di precisione e altra droga pronta per lo spaccio.

Dopo le formalità di rito, l’imprenditore agricolo era stato dunque arrestato, mentre le piantine e i semi di cannabis erano stati posti sotto sequestro, assieme all’area dove si estendeva la coltivazione. Ieri invece la remissione in libertà di Carmelo La China decisa dal magistrato, in attesa degli sviluppi della vicenda dal punto di vista giudiziario.