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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1249
SCICLI - 13/04/2013
Cronache - Denunciati 26 genitori dai Carabinieri perchè i figli minorenni non seguivano le lezioni

Se i nuovi poveri non possono mandare i figli a scuola

Si tratta di famiglie che prima della crisi riuscivano a sbarcare il lunario in maniera dignitosa, mentre adesso non riescono a tirare avanti

L’aumento esponenziale della schiera dei nuovi poveri in provincia di Ragusa si palesa nella dilagante dispersione scolastica che riguarda minorenni che, in alcuni casi, non si sono mai seduti tra i banchi di un’aula della scuola dell’obbligo. Succede così che a Scicli i Carabinieri hanno scoperto che ben 14 minorenni tra i 6 e i 13 anni non avevano mai frequentato le lezioni fin dall’inizio dell’anno scolastico in due scuole dell’obbligo, l’istituto «Cataudella» e il comprensivo centrale. I genitori non mandavano i propri figli a scuola perché non avevano i soldi per acquistare libri ed accessori, che costano tra le 400 e le 700 euro. Si tratta di famiglie che prima della crisi riuscivano a sbarcare il lunario in maniera dignitosa, mentre adesso non riescono a tirare avanti.

Nonostante questo stato di necessità, a carico di 12 coppie di genitori sciclitani, un terzo delle quali di nazionalità straniera, e di due ragazze madri sono scattate le denunce da parte dei militari, i quali hanno segnalato i fatti alla procura di Modica, che dovrà adesso vagliare ogni singolo caso. Le due giovani ragazze madri, sempre fuori tutto il giorno per un lavoro che basta a malapena a campare, ad esempio ignoravano che i propri figli, lasciati soli a casa, non seguivano da mesi le lezioni. E’ la prima volta che il fenomeno della dispersione scolastica si presenta in maniera così tangibile nel comprensorio modicano, avendo finora riguardato solo la zona ipparina, dove maggiore è il numero di persone immigrate residenti senza lavoro fisso.