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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1341
SCICLI - 05/03/2013
Cronache - Nuovo filone d’inchiesta dopo il sequestro dei due villaggi di Baia Samuele e Marsa Siclà

Avvisi garanzia a 2 ex sindaci Scicli e 4 funzionari

La nuova inchiesta verte sull’inquinamento ambientale riconducibile al depuratore di Lodderi

Un nuovo filone d´inchiesta con sei avvisi di garanzia si affianca alle indagini sul traffico di rifiuti che ha portato al sequestro dei due villaggi turistici di Baia Samuele e Marsa Siclà a Sampieri con 16 indagati.

La nuova inchiesta verte sull´inquinamento ambientale riconducibile al depuratore di Lodderi, che smaltisce i reflui di Scicli, e al Parf, il Piano di Attuazione della Rete Fognaria, che serve la fascia costiera sciclitana.

Si fa riferimento allo smaltimento dei liquami di Scicli e delle borgate. Gli avvisi di garanzia sono stati spiccati a carico di funzionari del comune e di ex sindaci. Nel dettaglio si tratta dell’ex sindaco Bartolomeo Falla, che amministrò per dieci anni Scicli, dal 1999 al 2008, e dell’ex sindaco Giovanni Venticinque, in carica dal giugno 2008 al novembre 2011.

Sopralluoghi sono stati effettuati nel già citato impianto di contrada Lodderi, che smaltisce i liquami di Scicli, e in quello di contrada Piano Conti- Palmintella sulla litoranea, nei pressi di Lido Arizza, che tratta i liquami delle borgate e di una parte di Scicli.

Ed intanto proseguono le indagini su Baia Samuele e Marsa Siclà per l’avvelenamento d’acqua, il nuovo reato penale contestato alla fine dello scorso mese di febbraio dalla procura distrettuale antimafia di Catania ai 16 indagati accusati, a vario titolo, del traffico di rifiuti, reflui in particolare, sfociato lo scorso 19 gennaio nel sequestro dei due villaggi turistici.

Il provvedimento fu deciso dal gip del tribunale etneo. La pena prevista, in caso di condanna, per il reato di avvelenamento d’acqua è non inferiore ai 15 anni. L’altro reato contestato è quello di omissione di atti d´ufficio collegato allo smaltimento abusivo di reflui provenienti dalle fosse settiche delle due strutture recettive.