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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 513
SCICLI - 25/02/2013
Cronache - Disposta una perizia per i due villaggi turistici

Esame irripetibile per "Baia Samuele" e "Marsa Siclà" ancora sotto sequestro

In base agli esiti dell’esame, e tenuto conto delle memorie difensive presentate dai legali a discolpa dei rispettivi assistiti, si deciderà se togliere o meno i sigilli a suo tempo apposti dai Carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Un esame irripetibile è stato disposto dal gip del tribunale di Catania sui due villaggi turistici di «Baia Samuele» e «Marsa Siclà» a Sampieri, sotto sequestro dallo scorso 19 gennaio per l’ipotesi di reato di traffico di rifiuti, in particolare reflui. Era stato proprio il magistrato etneo a disporre il sequestro preventivo delle due strutture. La perizia dovrà accertare lo stato dell’arte dei sistemi di smaltimento dei reflui, e non solo, delle due strutture ricettive.

In base agli esiti dell’esame, e tenuto conto delle memorie difensive presentate dai legali a discolpa dei rispettivi assistiti, si deciderà se togliere o meno i sigilli a suo tempo apposti dai Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Catania. L’incarico sarà affidato ad un pool di periti la prossima settimana. La scorsa settimana era arrivata l´autorizzazione all´utilizzo degli uffici delle due società da parte degli impiegati e dei titolari per il normale svolgimento dell´attività, contabile e non.

Qualche settimana fa i giudici del riesame avevano deciso per il dissequestro dei mezzi di lavoro della ditta modicana di espurgo fosse biologiche «Buscema», che si occupava dello smaltimento dei reflui nei due villaggi turisitici. Proprio i legali rappresentanti delle due società che gestiscono i villaggi turistici avevano invece scelto di rinunciare a rivolgersi al riesame tramite i rispettivi difensori. Gli indagati sono 11 tra i legali rappresentanti delle due strutture, il titolare della ditta modica di espurgo pozzi neri "Buscema", che non avrebbe seguito la prassi prevista per legge per lo smaltimento corretto dei reflui, e due funzionari del comune di Scicli.

Le ipotesi di reato vanno dal già citato traffico illecito di rifiuti, all´omissione di atti d´ufficio collegata allo smaltimento abusivo di reflui provenienti dalle fosse settiche dei due villaggi turistici. Stando a quanto evidenziato dalle indagini, queste presunte carenze ed inosservanze nello smaltimento dei reflui avrebbero causato il riversamento in mare di almeno parte dei reflui provenienti dalle due strutture.