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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 524
SCICLI - 13/02/2013
Cronache - Contestati i reati di sostituzione di persona e violazione della privacy

Una 29enne "ladra" di identità su Facebook

La giovane aveva creato dei falsi profili in rete, utilizzando in maniera illecita il social network Foto Corrierediragusa.it

Come usare Facebook in modo sbagliato, ovvero ingannando il prossimo per il puro piacere di farlo. E’ il motivo per il quale la procura ha emesso il decreto che dispone il giudizio per la 29enne M.T., di Scicli. La donna deve rispondere di sostituzione di persona e trattamento illecito di dati personali, in violazione delle normative previste dal cosiddetto codice della privacy. Il provvedimento è stato assunto in esito alle indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore Francesco Puleio.

La giovane aveva creato dei falsi profili in rete, utilizzando in maniera illecita il popolare social network che conta milioni di iscritti nel mondo. La donna aveva creato le identità inesistenti di «Benedetta Rizzoli» e «Silvia Biasiotti», pubblicando nei rispettivi profili fittizi le foto reali sottratte dal profilo personale di S.P.., che, di conseguenza, aveva assunto a sua insaputa le identità Facebook delle già citate persone inesistenti «Rizzoli» e «Biasotti», alle quali la sciclitana aveva abbinato la foto dell’ignara utente reale di Facebook che si era vista «rubare» le sue foto per non meglio precisati scopi. +

La sciclitana aveva pure iniziato una relazione sentimentale online utilizzando i falsi profili con la vera foto della parte offesa, cagionando ovviamente a quest’ultima un non indifferente danno all’immagine, seppure la foto fosse associata ad un altro nome, come ribadito fittizio. La 29enne, oltre a chattare, si spacciava per un’altra tramite cellulare, con telefonate ed sms riconducibili all’utenza sua e della madre.