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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1164
SCICLI - 02/02/2013
Cronache - La decisione a sopresa delle due società che gestiscono i villaggi turistici

Baia Samuele e Marsa Siclà: no Riesame

Gli indagati sono 11 tra i legali rappresentanti delle due strutture, il titolare della ditta modica di espurgo pozzi neri "Buscema" che si occupava di smaltire i reflui senza seguire la prassi e due funzionari del comune di Scicli Foto Corrierediragusa.it

Niente più ricorso ai giudici del Riesame per le due società che gestiscono i villaggi turistici di «Baia Samuele» e «Marsa Siclà» a Sampieri. Le due strutture ricettive erano state sequestrate dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti, in particolare reflui fognari, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Catania. I legali rappresentanti delle due società hanno deciso di rinunciare a rivolgersi al riesame tramite i rispettivi difensori, nell’udienza in programma ieri mattina. Nell’altra udienza relativa invece al sequestro dei mezzi di lavoro della ditta di espurgo pozzi neri e trasporto rifiuti «Buscema» di Modica, ovvero la ditta che si occupava di smaltire i reflui, l’avvocato Salvatore Poidomani ha avanzato richiesta di dissequesto, sulla quale i giudici si sono riservati di decidere. Il sequestro preventivo dei due villaggi turistici e dei mezzi di lavoro della ditta modicana era stato disposto dal gip di Catania.

Gli indagati sono 11 tra i legali rappresentanti delle due strutture, il titolare della ditta modica di espurgo pozzi neri "Buscema" che si occupava di smaltire i reflui senza seguire la prassi e due funzionari del comune di Scicli. Le ipotesi di reato prospettabili per gli 11 indagati, ciascuno per le rispettive responsabilità, vanno dal già citato traffico illecito di rifiuti, reflui in particolare, all´omissione di atti d´ufficio collegata allo smaltimento abusivo di reflui provenienti dalle fosse settiche dei due villaggi turistici.