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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 938
SCICLI - 30/12/2012
Cronache - Operazione di controllo dei Carabinieri

Giocattoli pericolosi, denunciate 2 cinesi

I balocchi sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria Foto Corrierediragusa.it

I militari della Tenenza Carabinieri di Scicli hanno denunciato in stato di libertà due commercianti donne di nazionalità cinese, titolari di altrettanti bazar per la vendita di abbigliamento ad articoli vari per la casa nel centro cittadino di Scicli.

Nel corso di dedicata attività ispettiva condotta all’interno dei due esercizi
commerciali i Carabinieri hanno rinvenuto un totale di oltre 300 giocattoli destinati all’infanzia privi del previsto marchio Ce con cui viene attestata la loro conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza.

I giocattoli sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni, d’intesa con quest’ultima, verranno inviati presso i laboratori del Ris dei Carabinieri di Messina ove saranno analizzati per verificarne il contenuto chimico e la loro eventuale pericolosità per la salute umana.

Nel corso di analoghi sequestri eseguiti dai Carabinieri sul territorio nazionale è emersa, infatti, la presenza, in alcuni dei campioni di giocattoli analizzati, di elevate quantità di Ftalati ossia di una famiglia di composti chimici usati nell´industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Un loro uso eccessivo può però recare nocumento alla salute dei bambini interagendo sul loro sistema linfatico.

In caso di esito positivo degli accertamenti di laboratorio verranno avviate le procedure di allerta comunitaria con l’invio, attraverso i competenti uffici, di una segnalazione al Ministero della Salute che provvederà ad informare gli altri Stati membri dell’Unione Europea per il rintraccio di eventuali analoghi prodotti in commercio. Le due commercianti, originarie della città cinese di Zhejiang, sono state deferite in stato di libertà con l’accusa di frode in commercio e vendita di giocattoli privi del previsto marchio di conformità.