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SCICLI - 24/11/2012
Cronache - La vicenda di uno sciclitano fedifrago scoperto per caso finisce in tribunale

Uomo conteso da moglie e amante: rissa in ospedale

I fatti si verificarono all’ospedale «Busacca» di Scicli nel 2010

Lui, lei, l’altra. Il più classico dei triangoli, che l’uomo conteso da due donne era riuscito per anni a tenere celato, è ella fine saltato fuori nel corso di una visita in ospedale, dove il marito fedifrago era stato ricoverato per un banale intervento. La moglie e l’amante, squadrandosi nella sala d’attesa, ci hanno messo poco a fare due più due. E così, dopo le parole grosse, sono altresì volati calci e ceffoni in corsia.

A dare manforte alla moglie dell’uomo, pure la madre di quest’ultimo, che si è a sua volta scagliata contro la malcapitata amante, che ha avuto la peggio, pur difendendosi con le unghie e con i denti. Il singolare episodio, degno delle maccheroniche commedie all’italiana anni 70, è stato rievocato in aula, nell’ambito della prima udienza del processo che vede le tre donne imputate per lesioni aggravate in concorso e minacce.

i tratta di Teresa Verdirame, la moglie; Raffaella Aversano, l’amante, e Biagina Sollazzo, la madre dell’uomo. Due delle tre imputate sono difese dall’avvocato Giovanni Favaccio. I fatti si verificarono all’ospedale «Busacca» di Scicli nel 2010. Il processo proseguirà il prossimo 10 maggio.