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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1251
SCICLI - 11/09/2012
Cronache - Le manette sono scattate per Marcello Cassibba

Canapa indiana nei campi e fucile in casa con munizioni: un arresto

Alla vista dei militari l’uomo aveva cercato di darsi a precipitosa fuga Foto Corrierediragusa.it

Convalidato dal gip l’arresto operato dai Carabinieri della Tenenza di Scicli a carico di Marcello Cassibba, all’interno di un appezzamento terriero di contrada Fiumelato, mentre l´uomo era intento a coltivare in maniera a dir poco guardinga alcune piante nascoste tra la folta vegetazione che costeggia la contrada Fiumara.

Alla vista dei militari l´uomo aveva cercato di darsi a precipitosa fuga, ma la reattività di alcuni giovani militari aveva permesso di bloccarlo subito. Il fare sospetto evidenziato dall’improvvisato coltivatore ha indotto i Carabinieri ad approfondire i controlli sul suo conto e ad eseguire una accurata verifica dei luoghi. I sospetti dei militari hanno trovato immediata conferma quando, nel corso della perquisizione, sono state rinvenute due piante di canapa indiana, alte oltre un metro e mezzo, che Cassibba aveva cercato di sradicare non appena resosi conto della presenza dei Carabinieri.

La perquisizione è stata poi estesa ad un casolare ubicato all’interno del fondo in uso a Cassibba: al suo interno, riposto in un armadio di legno, i Carabinieri hanno rinvenuto un fucile a doppietta calibro 12, completo di 2 colpi inseriti in camera di cartuccia, la cui matricola era stata accuratamente abrasa per rendere impossibile l’identificazione. All’interno di un cassetto del tavolo posto al centro del casolare sono state poi rinvenute due cartucce integre. Altri due colpi esplosi sono stati, invece, trovati a terra.

Tratto in arresto con l’accusa di detenzione di arma clandestina e produzione illecita di sostanza stupefacente, l´uomo è stato subito rinchiuso nel carcere di Modica Alta.

In sede di convalida dell’arresto, Cassibba ha ammesso di aver coltivato le piante di canapa indiana da circa 3 mesi per farne sporadico uso personale. Ha poi aggiunto di aver detenuto l’arma, da lui occasionalmente rinvenuta, solo per sparare ai colombi.

A seguito della convalida dell’arresto il gip, vista la pericolosità dell’indagato, ritenendo attuali le esigenze cautelari a suo carico, ha concesso gli arresti domiciliari a Cassibba, imponendogli di non comunicare con persone diverse da quelle che con lui abitano o lo assistono.