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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1053
SCICLI - 21/08/2012
Cronache - Individuato dalla Polizia provinciale il pirata della strada che non ha prestato soccorso

E´ stato un anziano a mettere sotto ex sindaco di Scicli

Il pensionato rischia, tra le altre cose, una denuncia per omissione di soccorso
Foto CorrierediRagusa.it

Sarebbe un anziano sciclitano pensionato di 88 anni il guidatore dell’auto che lunedì ha investito l’ex sindaco di Scicli, Salvatore Calabrese, di 73 anni mentre era intento ad effettuare la sua classica uscita mattutina in bici, sulla Pozzallo - Sampieri, nei pressi della pista ciclabile.

Gli agenti della Polizia Provinciale, a seguito di approfondite e immediate indagini coordinate dal comandante Raffaele Falconieri, hanno individuato e rintracciato in poco più di 24 ore il conducente del veicolo. Si tratta, come accennato, di un pensionato di 88 anni, P.T., residente nella frazione di Sampieri e proprietario della Toyota Yaris (nella foto con i rottami della bici sul luogo dell´incidente) che ha investito l’ex sindaco di Scicli, mentre, percorreva la s.p. 66 Pozzallo - Sampieri. Il ciclista si trova ora ricoverato al "Maggiore" di Modica con la prognosi di un mese per le fratture scomposte e i traumi riportati dopo il violento urto.

Dopo l’impatto, l’anziano pilota non ha soccorso l´ex sindaco sciclitano e ha fatto perdere le sue tracce. Il pensionato rischia, tra le altre cose, una denuncia per omissione di soccorso. Nonostante l’assenza di testimoni oculari dell’incidente e di altri elementi utili, quali frammenti o parti del veicolo investitore, la Polizia provinciale si poneva immediatamente alla ricerca dell’investitore. Stando ai primi rilievi sul posto, appariva molto probabile che l’urto avesse potuto provocare danni non solo alla carrozzeria del veicolo, ma anche ad uno dei pneumatici.

Le indagini, sono state concentrate in direzione dei gommisti della zona e delle autocarrozzerie, pur non tralasciando altre possibili piste di investigazione. Già nella tarda serata di ieri, il riparatore di un esercizio a pochi chilometri da Marina di Modica e a circa 7 Km dal luogo dell’incidente riferiva di essere intervenuto per sostituire il pneumatico irreparabilmente danneggiato di un veicolo condotto da una persona anziana; venivano fornite inoltre dettagliate indicazioni che, incrociate con altri elementi e testimonianze, permettevano stamane di identificare il proprietario di una Toyota Yaris di colore grigio, il cui veicolo veniva rintracciato presso l’abitazione del pensionato P.T. che presentava nel parafango anteriore destro i segni evidenti ed inequivocabili di un recente urto e tracce di vernice rossa (quasi sicuramente abrasa dalla bicicletta di Calabrese nell’urto). Il pneumatico anteriore destro appariva inoltre praticamente nuovo e di recentissima sostituzione.

Veniva subito informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modica e le indagini stanno proseguendo per definire il grado di responsabilità del conducente dell’auto e l’esatta dinamica del sinistro. Il Commissario Straordinario della Provincia Giovanni Scarso si è complimentato con gli agenti della Polizia Provinciale e il comandante per la tempestiva soluzione del caso.

LA CRONACA DELL´INCIDENTE
Travolto da un’auto pirata mentre stava pedalando in bici lungo la Pozzallo - Sampieri, a pochi passi dalla pista ciclabile. E’ la disavventura occorsa all’ex sindaco di Scicli Salvatore Calabrese, 73 anni, ricoverato al «Maggiore» di Modica per le fratture scomposte e le lesioni sparse riportate a seguito del violento impatto, che ha sbalzato il malcapitato ciclista sull’asfalto a circa tre metri dall’impatto.

Calabrese se la caverà con un mese di prognosi. Il conducente dell’auto non si è fermato a prestare soccorso, sgommando via. L’ex sindaco di Scicli si può tutto sommato considerare fortunato, giacché l’impatto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. L’uomo era solito pedalare tutti i giorni in bici lungo la trafficata arteria litoranea per raggiungere la pista ciclabile e proseguire la pedalata in tutta sicurezza. Stavolta la salutare abitudine stava per costargli la vita, a causa del pirata della strada, che, a quanto pare, viaggiava a velocità superiore al consentito, non accorgendosi della presenza del ciclista ai bordi della strada e centrandolo in pieno, proseguendo poi la sua corsa. Il conducente è accusato di omissione di soccorso.