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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 874
SCICLI - 27/07/2012
Cronache - Un’altra terribile vicenda di pedofilia tra le mura domestiche

Abusa della nipotina in casa, 9 anni a un professionista

G.P. era riuscito a nascondere la sua reale natura per parecchio tempo, prima che la denuncia della piccola vittima lo inchiodasse alle proprie responsabilità Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe abusato della nipotina in più occasioni, approfittando della fiducia accordatagli dai familiari, inconsapevoli d’avere l’orco in casa. Uno stimato e insospettabile professionista di Scicli, G.P., era riuscito a nascondere la sua reale natura per parecchio tempo, prima che la denuncia della piccola vittima lo inchiodasse alle proprie responsabilità.

Al termine di una lunga serie di udienze a porte chiuse, è quindi arrivata la sentenza di condanna a carico dell’imputato, accusato di violenza sessuale su minore: il collegio penale ha inflitto al pedofilo nove anni di carcere, in accoglimento della richiesta avanzata dalla pubblica accusa. Come pene accessorie sono state disposte a carico dell’uomo l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto ad avvicinarsi a luoghi frequentati da minori. Inoltre l’imputato dovrà pagare un risarcimento danni di 45mila euro al padre della vittima, costituitosi parte civile nel procedimento. I fatti si verificarono a Scicli nel 2008, come raccontato dalla vittima, tutt’oggi minorenne.

In quasi due ore di deposizione, la ragazzina ha raccontato in aula quanto a suo tempo riferito agli esterrefatti genitori e agli assistenti sociali. Pare che, quando restavano soli, lo zio avesse ad un certo punto cominciato a riservarle attenzioni sempre più particolari, fino a spingersi troppo oltre. La ragazzina tenne in un primo tempo tutto dentro, cominciando ad assumere un atteggiamento chiuso e talvolta scontroso. Poi venne fuori la terribile verità, che diede luogo al processo di primo grado adesso conclusosi con la condanna dell’insospettabile parente, che era riuscito a soggiogare la volontà della nipotina, continuando ad assumere un comportamento normale agli occhi degli inconsapevoli parenti, che mai avrebbero potuto immaginare cosa accadeva tra le mura domestiche in loro assenza.