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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 533
SCICLI - 18/01/2012
Cronache - La tragica fine di Rosetta Trovato, 38 anni, strangolata in casa al culmine di una lite

Convalidato arresto uxoricida di Scicli Massimo La Terra

Non è escluso che il presunto assassino, disoccupato, avesse da poco frequentato un’altra donna, come si evince dai messaggi scritti in un italiano stentato
Foto CorrierediRagusa.it

E´ stato convalidato dal gip del tribunale di Modica l´arresto dell’uxoricida Massimo La Terra, 41 anni di Scicli, fermato per il presunto omicidio della moglie Rosetta Trovato, 38 anni, al quartiere Stradanuova a Scicli. Nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al magistrato, La Terra si è dichiarato estraneo ai fatti e avrebbe riferito d’aver trovato la moglie già priva di vita quando ha fatto rientro a casa.

Una versione dei fatti che cozza con la ricostruzione degli inquirenti, secondo cui La Terra avrebbe strangolato la vittima dopo un furioso litigio. La Terra, dopo l’interrogatorio di garanzia nel corso del quale si è proclamato innocente e la conseguente convalida dell´arresto da parte del magistrato, è tornato nella cella del carcere di Modica Alta dove si trova rinchiuso da domenica scorsa. Intanto è stata effettuata l’autopsia sulla salma della donna per determinare l’esatta causa del decesso, quasi certamente dovuta ad asfissia da strangolamento. Ieri sono stati celebrati a Scicli i funerali della donna.

CHI E´ MASSIMO LA TERRA
Massimo La Terra, 41 anni di Scicli, l´uxoricida già finito nel 1999 fa in carcere per aver tentato di ammazzare a colpi di spranga l´anziano padre, ha fatto scena muta ieri dinanzi ai Carabinieri, che lo hanno fermato per l´omicidio della moglie Rosetta Trovato, 38 anni.

Il fattaccio è avvenuto poco dopo le 14.30 nell´abitazione di via Simeto, al popolare quartiere Stradanuova. Nelle prossime ore l´uomo, che si trova in una cella del carcere di Modica Alta, sarà sentito dal magistrato, nell´ambito dell´interrogatorio di garanzia.

Non è escluso che l´uomo, disoccupato, avesse da poco instaurato una relazione extraconiugale, come si evince dai post scritti in un italiano stentato dallo stesso La Terra nel suo profilo Facebook. «Spero che duri per tutta la vita perchè sono stanco di avere delusione: ti amo Nina». E aggiungeva: «Ci vediamo alle 24,20. A dopo, buon anno, gioia».

Sicuramente la nuova relazione, neanche tanto segreta, avrebbe originato nuovi dissapori tra marito e moglie, che si lamentava anche per lo stato di disoccupazione del marito. La donna era infatti l´unica a provvedere al sostentamento della famiglia, lavorando come domestica.

La coppia litigava spesso. Lui, come accennato, senza lavoro, e lei che sgobbava tutto il giorno per mantenere la famiglia. L’ultima lite è stata fatale. Rosa Trovato e Massimo La Terra, 41 anni, avevano cominciato ad alzare la voce e le mani di primo mattino: nel pomeriggio, intorno alle 14,30 il silenzio all’improvviso fino al suono delle sirene dell’autoambulanza e dei Carabinieri. Uno spintone dal primo piano e il ruzzolone dalla scala sarebbero stati fatali alla donna, 39 anni, che è stramazzata al suolo e non s’è più rialzata. Alla scena del litigio e del delitto avrebbe assistito la figlia di 15 anni.

Secondo indiscrezioni, sarebbe stato il marito a chiamare il «118», ancora scosso per l’accaduto. Quando i sanitari sono arrivati in via Simeto, quartiere Stradanuova a Scicli, il misfatto era già compiuto. Rosa Trovato era priva di vita e presentava segni di violenza al collo. Il sospetto dell’uxoricidio è diventato certezza col passare delle ore, subito dopo l’arrivo del medico legale che ha proceduto all’ispezione cadaverica e poi del sostituto procuratore di Modica Gaetano Scollo.

I Carabinieri, coordinati dal comandante colonnello Salvatore Gagliano, resisi conto della morte violenta, hanno condotto il congiunto della vittima, Massimo La Terra, in caserma in stato di fermo. Molti vicini di casa della famiglia La Terra-Trovato sono stati ascoltati dai militari per avere la certezza e la conferma delle violente liti fra i due coniugi.

Massimo La Terra è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, proprio per via del suo carattere piuttosto iracondo. Circa tre anni fa, come accennato, l’uomo era finito in carcere per il tentato omicidio del padre. Poi i frequenti litigi con la moglie, l’ultimo del quale è culminato nella maniera più tragica. La scientifica ha raccolto impronte digitali sulla scena del crimine e sul corpo della donna.

Stando alle prime indiscrezioni, pare che sul collo della vittima siano evidenti gli ematomi lasciati dallo strangolamento, oltre a delle contusioni alla testa e alle braccia a seguito della caduta dalle scale. Forse la donna ha perso l’equilibrio nel tentativo di divincolarsi dalla stretta mortale del marito, o forse è stato lo stesso aggressore, come accennato, a spingere la moglie giù per le scale, sotto gli occhi della figlia 15enne.

Pare che la minorenne sia in stato di shock. Determinante si rivelerà la sua testimonianza per capire se si sia trattato di omicidio volontario e ricostruire quanto accaduto nell’abitazione in quei minuti frenetici. Sembra che la situazione sia precipitata mentre la famiglia era tavola per il pranzo. Sarebbero volate parole grosse tra i due coniugi per motivi ancora da accertare.

Nella foto in alto Massimo La Terra e la vittima Rosetta Trovato.
Sotto, la via Simeto, dove insiste la casa teatro dell´omicidio.
Clicca sulla foto per ingrandire