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Lunedì 21 Maggio 2018 - Aggiornato alle 16:31
SCICLI - 04/01/2012
Cronache - I funerali celebrati in una chiesa stracolma di parenti, amici e conoscenti

Al "Carmine" l´ultimo commosso saluto di Scicli a Marta Nigro

La funzione religiosa celebrata da Don Nunzio Di Stefano
Foto CorrierediRagusa.it

Il clero della città ha concelebrato i funerali di Marta Nigro, 23enne, studentessa dell´Accademia delle Belle Arti, morta martedì dopo essersi lanciata dal ponte Mulino sulla Scicli S. Croce.

Presenza corale di tutta la città a conferma della tragicità del fatto che ha coinvolto molti settori della società cittadina. Don Nunzio Lauretta, dopo la lettura del Vangelo, ha citato una celebre poesia di Eugenio Montale per spiegare che non in tutti gli accadementi della vita c´è un senso se non si fa appello e si è sorretti dalla fede.

"Spesso il male di vivere ho incontrato" ha recitato il giovane prete invitando a credere nella Resurrezione. Poi il lungo e mesto trasferimento al cimitero.

Morta per emorragia

Ha resistito per circa quattro ore ma non ce l’ha fatta. E’ stata una morte lenta quella di Marta Nigro, deceduta ieri dopo essersi lanciata da dal ponte Mulino sulla Scicli S. Croce. L’autopsia effettuata dal medico legale ha stabilito che la ragazza è morta per una emorragia causata dalla frattura al femore.

E’ quindi presumibile dedurre che la ragazza sia precipitata da un’altezza di cinque metri abbia impattato al suolo con le gambe causando la frattura, sfociata poi nell’emorragia. Quando il vigile urbano che si era accorto della Y 10 parcheggiata sul ciglio del ponte è arrivato sul posto insieme ad una pattuglia del comando Marta Nigro era ancora in vita ma ormai la sua fine era segnata proprio per la perdita copiosa di sangue ed a nulla è valso l’estremo tentativo di salvarla con il trasporto al Civile di Ragusa a bordo di un’autoambulanza del 118.

Il cadavere della ragazza sarà restituito nelle prossime ore ai familiari della giovane. I funerali si terranno alle 11 di giovedì presso la chiesa del Carmine.

Il fatto

L’hanno trovata sotto un ponte lungo la provinciale Scicli S. Croce. Per Marta Nigro, 23 anni, studentessa universitaria, non c’era più niente da fare anche se la ragazza è stata trasportata presso il Civile di Ragusa per un ultimo, disperato, tentativo di salvarla.

Marta Nigro si era allontanata in mattinata da casa, all’insaputa dei suoi genitori, senza neanche cambiarsi, in pigiama e pantofole. Alle 6 ha preso le chiavi della Y 10 della madre e si è diretta lungo la provinciale 37. Ha fermato l’auto sul ciglio di un ponte e si è buttata giù senza pensarci.

I genitori di Marta hanno dato l’allarme subito dopo aver notato che la stanza della figlia era vuota. Si sono recati presso il comando della Polizia urbana di Scicli ed hanno fornito i dettagli di quella che è apparsa subito una fuga; non è stata probabilmente la prima perché la ragazza, di tanto in tanto vittima di crisi depressive, non era nuova ad allontanamenti da casa.

Sono scattate subito le ricerche ed è stato proprio un vigile urbano in servizio presso il comando a riferire di avere notato in mattinata sulla Scicli S. Croce una Y 10 ai margini del ponte. E´ stata inviata sul posto una pattuglia che ha trovato il corpo della ragazza immerso nel fango del fiume Irminio. Poi l’ultimo tentativo di salvare la vita alla ragazza ma è stato invano.