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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 689
SCICLI - 09/02/2008
Cronache - Scicli - Per la violazione del decreto Ronchi in materia ambientale

Gestione discarica San Biagio:
a giudizio ex dirigente comune

Davanti ai giudici anche due funzionari comunali e della "Icom" Foto Corrierediragusa.it

Violazione del decreto Ronchi in materia ambientale. Un reato per il quale il gup Michele Palazzolo ha rinviato a giudizio cinque imputati, tutti coinvolti a vario titolo nella gestione della discarica comunale di San Biagio (nella foto) a Scicli. Dovranno comparire dinanzi al collegio penale il prossimo 21 aprile Ignazio Civello, ex dirigente del Comune di Scicli e i funzionari comunali Guglielmo Spanò ed Antonio Bonincontro.

Rinvio a giudizio anche per Sergio Bramini e Roberto Scalone, legali rappresentanti della «Icom», l’impresa che gestisce la discarica. A San Biagio confluiscono i rifiuti, oltre che del comune sciclitano, anche di Modica, Ispica e Pozzallo, almeno fino alla fine del mese. I fatti contestati ai cinque imputati risalgono al periodo compreso tra novembre e dicembre 2005. Il quintetto avrebbe gestito la discarica al di sopra delle regole, consentendo lo scarico di rifiuti speciali provenienti da demolizioni, costruzioni e manufatti.

Tutto materiale proveniente in massima parte da attività edile, senza le prescritte autorizzazioni. Spanò e Bonincontro, tra l’altro, avrebbero arbitrariamente utilizzato un terreno attiguo a quello dove è ubicata la discarica come bacino di contenimento. I due funzionari comunali sono assistiti dagli avvocati Bartolo Iacono e Carmelo Scarso mentre i due legali rappresentanti della Icom sono difesi dall’avvocato Ignazio Galfo. Civello è patrocinato dagli avvocati Franco e Michele D’Urso.