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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1196
SCICLI - 21/06/2011
Cronache - Davanti al giudice compariranno uno sciclitano di 56 anni e il figlio

Rovina "U ´Gioia" picchiando il portatore. A giudizio

Tutto questo perché l’uomo voleva portare il simulacro assieme agli altri fedeli

Spacca la faccia ad un portatore e rompe lo stendardo del Cristo risorto durante il tradizionale «Gioia» di Scicli. Tutto questo perché voleva portare il simulacro assieme agli altri fedeli. Un «religioso» dai modi poco urbani è stato adesso citato a giudizio dal procuratore della repubblica di Modica Francesco Puleio assieme al figlio. Si tratta di uno sciclitano di 56 anni e del figlio. "Non si esce dalla chiesa perché il simulacro lo devo portare io come ho fatto per quarant´anni".

Con queste parole il 24 aprile scorso nella Chiesa Santa Maria La Nova lo sciclitano aveva bloccato al termine della Messa di Pasqua in occasione della festa del Gioia, spalleggiato dal figlio, la processione, pretendendo di portare lui lo stendardo consacrato della confraternita di Santa Maria La Nova. Per imporre la propria volontà, l’energumento avrebbe altresì picchiato il portatore. Ora padre e figlio, come accennato, sono stati citati in giudizio dalla procura con l´accusa di turbamento di funzione religiosa in concorso. L´uomo avrebbe inoltre tentato di strappare lo stendardo dalle mani del portatore, danneggiandolo.