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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 468
SCICLI - 23/01/2008
Cronache - Scicli - I nonni stupratori sono in attesa del Riesame

Arresti domiciliari anche
per Guglielmo Pallavicino

Il fioraio 61enne ha lasciato il carcere di Modica Alta Foto Corrierediragusa.it

Anche al 61enne fioraio sciclitano Guglielmo Pallavicino (nella foto) il gip Michele Palazzolo ha concesso gli arresti domiciliari, in accoglimento della richiesta avanzata dall’avvocato Francesco Riccotti. Si tratta di uno dei sei nonnini di Scicli arrestati la scorsa settimana dai Carabinieri per violenza sessuale aggravata, lesioni, sequestro di persona e minacce aggravate con uso di coltello in danno di una minorata psichica.

Tutti e sei gli arrestati si trovano adesso ristretti ai domiciliari nelle rispettive abitazioni di Scicli, in attesa del pronunciamento dei giudici del Tribunale del riesame, atteso per il 29 gennaio. Pallavicino, il più giovane del gruppo di anziani, si era professato innocente, respingendo i fatti addebitatigli dai militari. Stessa cosa aveva fatto Giovanni Trovato, difeso dall’avvocato Alessandro Sittinieri e che, ironia della sorte, con i suoi 83 anni risulta invece il più in età del sestetto.

Gli altri quattro, invece, si erano avvalsi della facoltà di non rispondere. Si tratta di Giovanni Borsa e Vincenzo Mirabella, entrambi di 76 anni; Antonino Magro, di 75 e Antonino Fidone, 79 anni. Sono difesi dagli avvocati Giuseppe Pitrolo, Rinaldo Occhipinti, Raffaele Rossino e Matteo Gentile. Quattro di loro sono accusati di violenza sessuale di gruppo per aver approfittato contemporaneamente della ragazza in inferiorità psichica, che sarebbe stata minacciata con un coltello d’essere scaraventata in un cassonetto della spazzatura, se avesse parlato della squallida vicenda. Accusa questa, strenuamente negata da Pallavicino e Trovato che, stando alle dichiarazioni rese al gip, avrebbero solo parlato con la presunta vittima.

Giovanni Borsa Antonino Fidone Antonino Magro
Vincenzo Mirabella Giovanni Trovato Il casolare di contrada Lodderi dove si consumavano le violenze sessuali
La centralissima via Roma dove i sei anziani si facevano vedere in compagnia della 22enne per sviare i sospetti